La rubrica di Giuseppe Saponaro. Siena sfida l’arancione: domicilio, solidarietà e idee. Diamo una mano

Il “Te Ke voi” andrà “a palla di foco”. “Old Wild West” raddoppia i punti sulla scheda di fidelizzazione. Il ristorante “da Michele” propone un menù di “Sushi toscano”. Loro come tanti altri. Il momento non è facile ma la ristorazione, tutta, pare raccogliere la sfida.

Vietato mollare anche se i tempi sono difficili e pensare positivo è arduo. I limiti sono stringenti: possibile vendere cibo da asporto dalle 5 alle 22 o consegnarlo a domicilio. In essi provano a muoversi bar, ristoranti, locali, pub e pasticcerie che, inevitabilmente e dopo il lockdown degli scorsi mesi, vedono, ancora, l’ombra del virus attaccare ferocemente e senza scrupoli.

E’ questa, dunque, più di ogni altra, l’ora di sostenere la nostra piccola imprenditorialità. La sfida è anche nostra: si nostra perché il consumatore può fare, in questo momento come non mai, la reale differenza. Se possiamo, cogliamo l’attimo per concederci una pizza o  una cena: il tutto consegnato direttamente a casa nostra. Perché non prevedere un gustoso panino a pranzo?

Proviamo a pensare che aiutando l’imprenditore sotto casa, l’iniziativa locale sosteniamo il nostro tessuto economico e sociale: dunque, in parte, noi stessi.

Il tutto, senza dimenticare i più piccoli: “Cittinilandia”, ludoteca e spazio feste, propone la “Escapebag” una borsa contenente un’avventura emozionante e prove da superare a misura di fanciulli e fanciulle costretti al sabato casalingo (servizio prenotabile entro domani).

Per quelli un po’ più grandi, il centro “Dedalo” mette a disposizione, gratuitamente, un aula studio gratuita connessa con il web e, naturalmente, sanificata utile per potersi concentrare magari lontani da fratelli e o sorelle particolarmente molesti! La sfida alla DAD (didattica a distanza) può disporre di un alleato in più.  Tutor su richiesta e a pagamento (per info www.centrodedalo.org)

Sullo sfondo, le bellissime iniziative di solidarietà che regalano fascino a questa città. La Chiesa Cristiana Biblica di Siena, grazie alla sua associazione di volontariato, apre le proprie porte per distribuire gratuitamente indumenti usati, ma in buone condizioni, a quanti ne avessero bisogno. Per maggiori informazioni ccbsiena@gmail.com

Insomma, Siena non molla e sfida l’arancione. Coraggio.

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