Giacomo Guerrini, il ChimicAstro, risponde a una delle domanda che riceve più spesso: “C’è vita nel Cosmo fuori dalla Terra?”

Dopo aver parlato dell’Ossigeno e del Sale negli ultimi due appuntamenti, il ChimicAstro torna a occuparsi di Astronomia; e lo fa con una delle questioni che più spesso gli vengono rivolte durante le serate osservative: “Secondo te c’è vita nel Cosmo fuori dalla Terra?

“Questa è una domanda che l’umanità, dopo essersi resa conto di non essere al centro dell’Universo, non ha mai smesso di porsi – ha esordito Giacomo Guerrini –. Sicuramente le condizioni che servono per lo sviluppo di forme di vita più o meno complesse non sono così comuni. Serve, innanzitutto, una stella relativamente stabile, che non abbia variazioni di luminosità troppo importanti. Serve, inoltre, che il pianeta si trovi alla giusta distanza dalla succitata stella. Infatti essere troppo vicini o troppo lontani dalla stella è dirimente per far sì che la vita possa svilupparsi o meno. È talmente importante che gli astronomi parlano di ‘fascia di abitabilità‘ di un pianeta che orbita intorno a una stella. Questa ‘fascia di abitabilità’ varia in base alle caratteristiche fisiche dell’astro come la dimensione e la temperatura superficiale.

Immagine 1 – La fascia di abitabilità del Sole (fonte: https://www.media.inaf.it/2016/05/17/giganti-rosse-zona-abitabile/)

“Un’altra caratteristica fondamentale che riguarda ancora una volta la stella è la durata della sua vita – ha proseguito il ChimicAstro –. Ad esempio, una stella come il Sole (ovvero una nana gialla) è perfetta perché ha una vita media molto lunga (circa dieci miliardi di anni). Non ha variazioni troppo evidenti di attività e la sua evoluzione verso gli stati finali della sua vita (quando diventerà una gigante rossa e ingloberà buona parte delle orbite dei pianeti fino a Marte) è piuttosto lenta e graduale. In questo modo le forme di vita hanno tempo di adattarsi al cambiamento di luminosità e di temperatura. Di contro una stella gigante blu non vive che pochi milioni di anni. E il tempo non è sufficiente non solo per la formazione della vita, ma anche per la formazione di un sistema planetario che sia in grado di ospitarla”.

“Anche ammettendo di aver trovato una stella ‘pacifica’ come il Sole, siamo ancora ben lontani dall’essere nelle condizioni ottimali per lo sviluppo di qualche forma di vita. Serve, infatti, che la stella abbia intorno a sé pianeti rocciosi (cosa piuttosto rara) e che su di essi sia presente l’acqua. Quanto la combinazione di tutte queste evenienze sia rara possiamo constatarlo osservando la nostra ‘casa’ ovvero il sistema solare. A parte questo piccolissimo puntino azzurro su cui abbiamo avuto la fortuna di nascere, tutto il resto è ampiamente ostile alla vita”.

“Persino la Luna, che pure si trova ben dentro alla fascia di abitabilità, è arida e inospitale. Così come Marte, che pur trovandosi ai margini della fascia di abitabilità e avendo ospitato in lontano passato acqua allo stato liquido (come si evince dalla geografia della sua superficie) oggi non è che una sterile distesa di rocce. E di questo ne abbiamo parlato lo scorso 11 Febbraio, discorrendo sull’importanza di abitare su un pianeta che ha un campo magnetico”.

“Detto questo la possibilità di altre forme di vita nel cosmo ha ‘dalla sua’ i numeri. Nella sola Via Lattea si stimano circa cento miliardi di stelle e nell’Universo ‘osservabile’ circa cento miliardi di galassie. Una stima dell’Università della California riporta che ci sia, in media, un pianeta per ogni stella. Capirete che con questa moltitudine di possibilità, ritenersi l’unica forma di vita nell’Universo sarebbe un po’ ‘egocentrico’”.

“Molto probabilmente, se non certamente, nell’Universo ci sono altre forme di vita che non possiamo far altro che immaginare. Le distanze, anche ammettendo l’esistenza di tecnologie per lo spostamento a noi sconosciute, sono tali che ci è precluso ogni tipo di contatto, stante il limite invalicabile della velocità della luce (circa 300.000 km/al secondo). Ma sognare, un giorno, di venire a contatto con una forma di vita sconosciuta, in fondo non costa niente”.

“Per domande, curiosità e richieste di approfondimento contattatemi su FB, IG, Twitter/X, sul mio blog o all’indirizzo ilchimicastro@gmail.com” ha ricordato il CA.

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