La data è legata all’Annunciazione a Maria ma quest’anno la Pasqua cade il 31 marzo e quindi il calendario liturgico la sposta all’8 aprile

Tutta colpa della Pasqua: a partire dalla metà del VII secolo, la Chiesa cattolica ha stabilito che il giorno dell’Annunciazione corrisponde al 25 marzo. Essendo una data molto vicina a quella del periodo pasquale, se questa cade durante una domenica di Quaresima o altre festività legate alla Pasqua, la liturgia che accompagna l’evento viene rinviata, in quanto le festività pasquali prevalgono sull’Annunciazione.

Il Capodanno senese è indissolubilmente legato proprio alla data dell’Annunciazione a Maria, come era stato fino al 1749 e come fu deciso nel 2013, quando fu reintrodotto per iniziativa del Magistrato delle Contrade, insieme al Comune di Siena e alla Curia. 

Il calendario liturgico sposta quindi la data dell’Annunciazione all’8 aprile, ed il Capodanno deve seguirne le sorti. E’ stato deciso dopo una consultazione tra i 17 priori e il Cardinale Lojudice e sarà quest’ultimo anche a dover decidere a chi sarà affidata la ‘lectio magistralis’, per mantenere l’alternanza tra tema laico e religioso.

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