Nell’assemblea di venerdì sera, il Bruco ha confermato il capitano Simone Manganelli con il 74,34% dei consensi

Con il 74,34% dei consensi, il popolo della nobil contrada del Bruco ha confermato il capitano Simone Manganelli, dopo che aveva già ottenuto la fiducia del Seggio. Mancava solo il giudizio dell’assemblea del popolo: per Manganelli inizia il terzo mandato consecutivo, dopo essere entrato in carica nel 2016.

“Le riflessioni a freddo, confermano quelle di pancia che ho avuto la sera dell’assemblea: grande soddisfazione orgoglio per questo risultato“. Il capitano del Bruco, in vista del prossimo biennio, richiama la sorte: “Mi auguro che la fortuna si ricordi del Bruco. Ormai sono tanti, troppi anni che non veniamo baciati dalla sorte. Non ci sono novità rispetto a prima. Ho un approccio pragmatico alle cose, quindi aspettavo il risultato dell’assemblea per fare qualunque tipo di passo o valutazione. Ora parto, ovviamente non da un foglio bianco perché al terzo mandato è impossibile e ci sono dei rapporti già consolidati precedentemente”.

Manganelli non ha mai celato il duraturo rapporto con Andrea Mari detto Brio, nonostante non sia più il fantino della contrada. “C’è la massima considerazione reciproca e non l’ho mai nascosto. La nostra non è stata una rottura ma la trasformazione di un rapporto. Gingillo? C’è un buon rapporto. Lui è tra i migliori fantini, quindi il Bruco non può non averci rapporti”.

Un annata particolare dove si è fatta sentire l’assenza del tufo in Piazza, anche se i lavori non si sono fermati: “Come sempre, il Bruco si è mosso in maniera attiva. Solo durante il lockdown i contatti si sono limitati al telefono o al pc, ma non appena è stato possibile, abbiamo ricominciato con gli incontri tra contrade e fantini”.


Periodo complesso per i capitani delle 17 contrade, che hanno comunque avuto modo di incontrarsi: “Sono state occasioni per potersi confrontare con tematiche inerenti al Palio, al protocollo, date, problematiche concrete che sono state trattate con il confronto reciproco. Inoltre, c’è stato il piacere di rivedersi tutti insieme e sentire i pareri di tutti”.

Guardando al futuro, il capitano del Bruco ha le idee chiare: “La speranza è quella di passare un biennio più sereno rispetto a questo 2020. Per il resto, sarà come quelli appena passati: tanta voglia e determinazione di raggiungere un risultato, a prescindere dalle condizioni in cui si troverà il Bruco. Questo è stato il filo conduttore del mio lavoro: conosco le aspettative dei miei contradaioli e voglio cercare un risultato, a prescindere da quello che la sorte ci riserverà“.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui