borsino del sindaco

Siena sta per vivere una stagione di nomine, prime fra tutte quella della Fondazione che vedranno la luce a fine mese. La cosa si incastra senza ombra di dubbi con la campagna elettorale del 2023 per capire chi salirà a Palazzo Pubblico. Le fibrillazioni sono tante, le certezze poche, in nessuno schieramento. Una sorta di “stallo alla messicana” in cui però tutti si muovono e, quindi, alla fine non si muove proprio nessuno. La Gazzetta di Siena però continua a osservare cosa succede e, sempre fra il serio e il faceto, analizza i possibili candidati a sindaco. 

CHI SALE

Silvano VigniBastiano ha forzato il canape: si candiderà con la lista Siena a nerbo alzato. Pronto programma, candidati, simbolo, comitato elettorale e anche assessori: fra loro ci sarà Aceto. Presentazione ufficiale vedi 1 aprile 2023.  n.d.r: Ovviamente ci piace il sense of humor….e ringraziamo ancora Bastiano per essere stato al gioco!

Francesco Frati – L’ormai ex rettore “rivendica” un mandato non senza difficoltà, ma certo positivo alla guida dell’Università. Due i problemi sulla sua candidatura: avrà davvero voglia di gettarsi nella mischia e non tornare alla docenza pura e semplice e chi eventualmente lo sosterrà in questa battaglia? Il Pd potrebbe pensarci, ma al momento è ancora troppo diviso per provare a ragionare. Difficilmente, poi, Frati si “accontenterebbe” di passare dalle primarie, anche fossero del centrosinistra e non solo dei Dem. 

Pierluigi PicciniIl terzo polo civico ha dato vita anche ad un vademecum per individuare il candidato a sindaco: senza polemica, sembra di leggere che sia meglio fare la doccia calda e che non esistono più le mezze stagioni. Sfidiamo infatti qualsiasi candidato a non avere “vicinanza ai problemi dei cittadini, capacità di ascolto e conoscenza della città in tutte le sue articolazioni” tanto per fare un esempio. Sarebbe simpatico analizzare tutti i punti di questo vademecum e magari lo faremo. Nel frattempo il terzo polo civico ha ancora (e per ora) un solo portavoce: Pierluigi Piccini. 

Emanuele Montomoli Montomoli appare sempre meno convinto di affidarsi “solo” al terzo polo civico. Vale un po’ il discorso fatto per Frati e, a suo tempo, per Riccaboni: davvero un professore e imprenditore ha voglia di gettarsi nella mischia di una campagna elettorale senza esclusione di colpi e con confronti pubblici continui, qualche volta anche sul niente? Oltretutto con un sostegno tutto da verificare. 

Massimo Vita – Passeggiando per il centro storico il presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Siena perora la sua causa: unico con cui non dialoga è il sindaco attuale. Non dialoga nemmeno con l’assessore al sociale?

Luigi De Mossi – Il rimpasto e l’apertura della stagione delle nomine potrebbero dare nuovo slancio alla sua candidatura anche se l’attuale sindaco insiste e non si sbottona oltre: “Deciderò a settembre/ottobre”.

STABILE

Anna Ferretti– Impegnatissima nel sociale, potrebbe essere convinta dal Pd a provarci, anche se le sue perplessità non sarebbero poche. 

Monica Barni – Come sopra: i Dem cercano una donna, anche se non a tutto il Pd piacerebbe candidare l’ex vicepresidente della Regione Toscana.

Michele Vittori – E’ ormai il pr del terzo polo civico, dialoga a destra e a sinistra senza problemi. Con ogni probabilità ,lo vedremo candidato almeno in una lista. Da Potere al Popolo a una lista alleata con ex Pd, attuali Pd, simpatizzanti di centrodestra …è un bel salto. 

CHI SCENDE

Luigi Dallai – Scomparso dalle scene. Solo per adesso?

Fiorino Iantorno – Nessuna notizia.

Angelo Riccaboni – Ancora in classifica, per poco.

Riccardo Pagni – L’avanzata di De Mossi relega Pagni a un ruolo da supporto, magari in lista con Fratelli d’Italia per dare la caccia a un assessorato.

Il giornalismo è una professione che non si sceglie, è lui che sceglie te. Ho sempre creduto che il valore di un vero professionista sta nel fatto di mettersi completamente a servizio del "racconto", stare un passo indietro piuttosto che sentirsi gli attori di ciò che scriviamo. Noi siamo solo il tramite per far arrivare il "racconto". Per questo prendo in prestito le parole di Joseph Pulitzer per ricordare la raccomandazione più importante: "Presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo, in maniera pittoresca che lo ricordino e soprattutto accuratamente, così che possano essere guidati dalla sua luce."

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui