La città si avvia a ritrovare la sua Festa, ma, probabilmente, la politica non si fermerà. Magari subirà un rallentamento, rispetto alle ultime settimane, ma è più che probabile che la prossima sia un’estate con ricca di incontri più o meno pubblici e di colloqui fra le forze politiche e i movimenti civici.

Obiettivo: capire chi correrà per davvero per Palazzo Pubblico a giugno 2023. La situazione continua ad essere molto incerta e i rumors di riposizionamenti sembrano sempre più insistenti. Di certo la presenza di Enrico Letta a Siena, per quella che è stato di fatto il via della campagna elettorale del Pd, è stata significativa: i Dem proveranno a riscrivere la storia dopo il 2018.

I fronti rischiano di essere tanti. Primarie si o primarie no, per prima cosa: il documento ufficiale del Pd e le dichiarazioni ufficiali vanno verso questa soluzione, ma i dubbi restano. Si faranno davvero? chi parteciperà? Per quanto riguarda gli altri fronti, abbiamo detto più volte che De Mossi non scioglierà le riserve prima dell’autunno, intanto il Terzo polo civico si muove, ma non è il solo nel mondo del civismo, il centrodestra al momento è in fase di attesa.

CHI SALE

Francesco Frati – Pista sempre calda per il centrosinistra, con il problema primarie. Difficile che Frati accetti di farle e che scenda in campo con un fronte non ampio che non sia limitato a Pd.

Pierluigi Piccini – Voci insistenti sembrerebbero indicare una prossima candidatura di Piccini, che dunque romperebbe gli indugi in un Terzo polo civico che, in effetti, rispetto ai programmi iniziali ha un po’ rallentato su questo fronte. Qualche novità, stando alle voci di corridoio, potrebbe arrivare già a entro giugno. 

Emanuele Montomoli – Nuovi rumors sul professore e fondatore di un’importante azienda del territorio. Come già scritto dalla Gazzetta, piace un po’ a tutti: centrodestra come alternativa a De Mossi, centrosinistra come candidato non di bandiera, civismo come soggetto legato alla città. Spesso però questo non si tramuta in una candidatura vera e propria: sarà così anche questa volta oppure Montomoli scenderà davvero in campo?

Susanna Cenni – Chiuderebbe la sua esperienza parlamentare nel 2023 e potrebbe partecipare alle primarie del centrosinistra.

Massimo Vita – Pronto per le primarie del centrosinistra, quindi possibile candidato.

Ernesto Campanini – Stesso discorso di Vita. Fra gli “under 40” che hanno chiesto primarie allargata a sinistra e possibile candidato.

STABILI

Giuseppe Gugliotti – Non è proprio un nome nuovo, perché trapelato anche in passato. Dopo Valentini sarebbe un nuovo candidato che arriva da un Comune limitrofo, in questo caso Sovicille.

Luigi De Mossi – Il sindaco ha una certezza. Non decide prima dell’autunno. Nel centrodestra, ovvero Forza Italia, la cosa non sarebbe gradita e si vorrebbe una decisione prossima. Qualche mal di pancia, come si dice in politichese, dunque, comincia ad emergere. 

Alessandro Masi –  Probabilmente pronto alle primarie, anche se alternativo a Gugliotti. Anche Masi ha fatto il sindaco a Sovicille. Il Pd punterebbe forte sul capogruppo in caso di consultazione interna.

Stefano Scaramelli – Già in passato ha fatto capire di non disdegnare l’idea di fare il candidato a Siena, anche se forse Italia Viva lo preferirebbe dove è, in consiglio regionale. 

Paola Piomboni – Potrebbe essere la carta da giocare da parte di Italia Viva in caso di primarie del centrosinistra. 

Riccardo Pagni – Pronto per Fratelli d’Italia in caso di stop a De Mossi. 

CHI SCENDE

Anna Ferretti – Tornerebbe in alto in caso di primarie. 

Monica Barni – Come sopra. Potrebbe essere la carta di Sinistra Civica Ecologista. 

Fabio Pacciani – L’ex Rettore del Magistrato sarebbe stato contattato dal Terzo polo civico, ma potrebbe rientrare anche in una logica di centrosinistra

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