L’Estra debutta il 17 aprile nel derby con Arezzo. “Puntiamo a un campionato di medio-alta classifica”, dice il presidente Francesco Giusti. Ma in caso di B lo stadio di Castellina Scalo non sarebbe omologabile, mentre il campo del Petriccio può ospitare solo gli allenamenti. Continuano intanto le attività legate alle scuole. E sabato è in programma una giornata per l’Ucraina

“Il sogno è di avere un giorno a Siena un diamante, magari in coabitazione con altre discipline sportive. Anche perché l’impianto di Castellina Scalo può ospitare gare solo fino alla Serie C. In caso di promozione si porrebbe il problema del campo. Dovremmo andare o a San Casciano Val di Pesa, il diamante più vicino, o a Firenze, Grosseto o Arezzo”. Francesco Giusti va al nocciolo del problema che frena l’attività del baseball senese, pronto ad una nuova stagione in Serie C, di fatto la seconda dopo la nascita dell’Estra Siena, a seguito della scissione dalla società di Monteriggioni. “La nostra affiliazione è stata ratificata il 28 gennaio 2021 – sottolinea il presidente a “Al Bar dello Sport” – e già a maggio siamo stati in grado di mettere su una squadra Under 21”.

La prima squadra inizierà il 17 aprile dal derby con Arezzo (nel girone tosco-laziale, dove solo una accede ai playoff promozione, ci sono anche Junior Grosseto, Dolphins Anzio, Brewers Roma WiPlanet Montefiascone e Latina). “Puntiamo ad un campionato di media-alta classifica, poi sarà il campo a dirlo – spiega Giusti – abbiamo modificato qualcosa nel roster, dando spazio a giovani Under 18. Possiamo puntare su tre nostri giocatori che sono diventati atleti di formazione italiana perché hanno raggiunto quattro anni di attività con la Federazione italiana, ci potranno dare una mano ulteriore anche sul monte di lancio”.

Uno sport di nicchia, quello del batti e corri, popolarissimo in America e mai del tutto radicato in Italia. Però l’Estra Siena Baseball è riuscito a integrarsi bene nel territorio facendo leva sull’attività di base e sul rapporto con le scuole, grazie anche al Coni e al Comune di Siena. “Da anni facciamo attività di educazione scolastica nelle realtà del territorio, in particolare la Tozzi, che è accanto al nostro impianto, ma anche Quercegrossa e San Martino. Quest’anno siamo andati al Galilei e faremo un ciclo di lezioni con il Bandini, mentre abbiamo un progetto del Coni a Monteroni d’Arbia. L’attività di base è per noi fondamentale, ci permette di diffondere la disciplina, far appassionare i bambini, farli crescere in un ambiente sano, dove possono imparare uno sport che dà la possibilità di crescere da un punto di vista coordinativo, ma anche di essere inseriti in uno sport di squadra nel momento difensivo ma individuale quando sei in attacco”.

A tutto ciò si aggiunge il campo estivo per bambini sotto i 12 anni e, di recente, anche un’altra iniziativa, la Baseball School. “Ogni sabato mattina i genitori possono venire a portare all’impianto del Petriccio i propri bambini dai 6 agli 8 anni. Tre settimane fa avevamo 40 bambini alla prima iniziativa, via via si sono alternati grazie anche alla collaborazione degli insegnanti della scuola di Quercegrossa”.

Una bella novità è stata la gestione del campo del Petriccio. “Inizialmente doveva essere sistemato con un bando di Sport e Salute – continua Giusti – abbiamo partecipato ma siamo stati esclusi. Ci siamo allora rimboccati le maniche e d’estate abbiamo sistemato questo impianto che era in condizioni disastrose. Il terreno era stato bruciato da vandali. Ora il Comune ci darà una mano, prima di Pasqua dovrebbero iniziare i lavori per cambiare l’erba sintetica e permetterci di allenarsi in condizioni ottimali. Di allenarsi, ma non di giocare partite ufficiali. Per quello dobbiamo trasferirci sul diamante di Castellina Scalo, gestita da un’altra società, il Monteriggioni. Tutto ciò porta a un po’ di disagio e a un aggravio di costi. Avere, in futuro, un proprio diamante a Siena risolverebbe diversi problemi”.

In chiusura, una bella iniziativa: questo sabato (ore 16-18) al campo del Petriccio si terrà una giornata di solidarietà, pace e divertimento a sostegno dei bambini ucraini e delle famiglie dei rifugiati, con merenda offerta dalla società che raccoglierà materiali di prima necessità da inviare in Ucraina. Coinvolti nell’iniziativa il Comune di Siena, la Caritas, l’Arcidiocesi e il negozio di alimentari di Via dei Gazzani. “Una giornata che dedichiamo ai rifugiati ucraini, soprattutto i bambini che sono stati catapultati in una nuova realtà – conclude il presidente dell’Estra Siena Baseball – vogliamo partire dallo sport, che ha grandi capacità di integrare”.

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