Al centro del processo a Milano c’è la contabilizzazione in bilancio dei derivati Santorini e Alexandria nel periodo che va tra il 2012 fino alla semestrale del 2015

Condannare l’ex presidente Alessandro Profumo e l’ex amministratore delegato Fabrizio Viola. Lo hanno chiesto i legali di parte civile di alcuni piccoli azionisti di Monte dei paschi di Siena.

Al centro del processo c’è la contabilizzazione in bilancio dei derivati Santorini e Alexandria nel periodo che va tra il 2012 fino alla semestrale del 2015, per il quale i Pm di Milano hanno chiesto l’assoluzione dei due ex dirigenti di Mps.

Gli avvocati hanno chiesto il risarcimento dei danni e hanno espresso critiche alla posizione della procura. L’avvocato Massimo Rossi di Siena ha parlato di “problema legislativo che va evidentemente risolto”nel momento in cui, nonostante un’imputazione coatta del gup, il pubblico ministero continua a richiedere l’assoluzione per gli imputati senza nessun ulteriore approfondimento.

Per Rossi, il pm “ha ragione quando dice che bisogna tenere fuori la politica da questo processo”, ma “bisogna anche riconoscere che il Monte dei Paschi è stato piegato a “interessi soggettivi che paiono essere vicini a quelli di gruppi e partiti”.

L’avvocato Sabrina Liguoro ha espresso “forte dissenso” verso le posizioni dei pm in questo processo, ricordando che sul piano soggettivo “l’inserimento del pro-forma nel bilancio del Monte dei Paschi è esattamente la prova che gli amministratori fossero consapevoli del falso”. Il processo è stato rinviato al prossimo 16 luglio, quando interverranno altri legali di parte civile. Il processo principale sulla vicenda derivati Mps si è concluso lo scorso 8 novembre in primo grado con la condanna di 13 ex manager della banca toscana, di Deutsche Bank e di Nomura.

2 Commenti

  1. […] Per i legali di parte civile nel processo per falso in bilancio e aggiotaggio a carico dell’ex presidente di Mps Alessandro Profumo e dell’ex Ad Fabrizio Viola, e che vede coinvolto anche l’ex presidente del collegio sindacale Paolo Salvadori, i due restatement di bilancio del 2012 del’istituto senese rappresentano un “capolavoro di inganno” che ha avuto riflessi anche nei bilanci successivi. Per il procedimento la Procura di Milano ha chiesto l’assoluzione, i piccoli azionisti hanno contestato questa richiesta. […]

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