Continua il viaggio di Gazzetta di Siena con i grandi ex del basket senese

“Senza la Virtus non sarei dove sono”. Queste le parole di Tommaso Guariglia legate al suo rapporto con la squadra che l’ha lanciato a livello giovanile, ovvero la Virtus Siena. Il centro classe ’97 originario di Salerno infatti ha mosso i primi passi nella pallacanestro considerata di alto livello proprio a Siena in maglia rossoblù, per poi continuare la sua carriera alla Stella azzurra Roma: “Ho tantissimi ricordi legati agli anni trascorsi a Siena soprattutto il legame con le persone che ancora sento e frequento, e poi la Virtus mi ha dato tanto, non smetterò mai di ringraziare il mio primo allenatore: Umberto Vezzosi”.

Da lì in poi Guariglia ha giocato in piazze importanti come Agrigento in A2 e Brescia in A, attualmente milita a Piacenza squadra di alta classifica in A2: “Il fattore tampone incide tantissimo nel campionato di quest’anno, siamo partiti con la consapevolezza che avremmo disputato un campionato difficile con una squadra giovane- afferma l’ex Virtus- al momento abbiamo il 60% di vittorie e stiamo giocando al di sopra delle nostre aspettative generali. Possiamo sognare i Playoff ma con la consapevolezza di mantenere la mentalità vincente ogni domenica e in ogni allenamento”.

Ritornando al suo passato senese Guariglia commenta così il diverso livello tra quel basket italiano e quello attuale “Il livello è cambiato molto, specialmente per quanto riguarda le realtà giovanili. Basti pensare che solo a Siena erano presenti due dei più grandi club in Europa per la crescita dei giovani. Adesso in Italia non c’è tanta voglia di investire sui settori giovanili perché non si vede più uno sbocco per i giovani nel mondo dei grandi”.

“Mentirei se ti dicessi che non penso già al fatto che l’anno prossimi voglio tornare nella massima serie per dimostrare a tutti che posso starci anche io”

“Ho avuto la fortuna di vincere uno scudetto con la formazione romana della Stella Azzurra e di accedere alle final eight di Eurolega under18. Giocare contro Real Madrid, Bacellona e Bayern Monaco non sono cose che succedono tutte le settimane – afferma il centro salernitano- tutti questi risultati arrivano grazie alla costanza e al duro lavoro in palestra. Le convocazioni nelle nazionali giovanili, fino all’approdo nella massima serie l’anno scorso. Senza queste cose non puoi arrivare; la mentalità vincente parte dal fatto che bisogna essere consapevoli che per arrivare al top bisogna lavorare tutti i giorni”.

21 nato a Siena, studente di Scienze della comunicazione, grande appassionato di Basket e innamorato della mia città.

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