Dopo Roma sono attesi a Napoli: ma la scoperta senese perchè non ha avuto un’anteprima a Siena?

Se un giorno arriveranno ad essere esposti a Siena ormai saranno stati visti da milioni di persone. Sono i bronzi di San Casciano, ritrovamento equiparabile solo ai Bronzi di Riace, una meraviglia composta da venti statue che raffigurano le divinità venerate nel luogo sacro assieme agli antichi dedicanti.

La logica avrebbe voluto che la città di Siena, patria dei bronzi ritrovati, approfittasse di questo tesoro per allestire una mostra di grande richiamo, pubblicizzando l’evento in grande stile e richiamando così un numero consistente di visitatori.

D’altronde si è trattato di una scoperta eccezionale avvenuta in terra senese, San Casciano Bagni, con uno scavo coordinato dal professor Jacopo Tabolli dell’Università per Stranieri di Siena e diretto sul campo dal dottor Emanuele Mariotti per conto del Comune di San Casciano dei Bagni; la tutela è diretta dalla dottoressa Ada Salvi della Soprintendenza di Siena Grosseto e Arezzo.

La campagna di scavo è stata integralmente finanziata dal Comune di San Casciano dei Bagni e si avvale anche del contributo di società e fondazioni internazionali (Ergon, Heureka Ambiente, Vaseppi Trust, Fondazione Friends of Florence, Max Ulfane). La conservazione e il restauro sono condotte dalla dottoressa Wilma Basilissi dell’Istituto Centrale del Restauro in collaborazione con la dottoressa Pozzi della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo.

Guardate bene quante volte ricorre la parola “Siena” tra gli autori del ritrovamento e del restauro.

Eppure i bronzi, appena tornati alla loro bellezza, sono partiti per Roma, per essere mostrati in una prima straordinaria al Palazzo del Quirinale. Decine di pullman sono partiti anche da Siena per poterli vedere dal vivo, e la mostra ha avuto un tale successo da essere stata prorogata.

Va beh, Roma è Roma ma era da aspettarsi che poi ai bronzi, prima di tornare a San Casciano Bagni come è stato da subito annunciato, una mostra a Siena venisse dedicata. Ma non è così.

Dal 15 febbraio al 30 giugno saranno in mostra al Museo archeologico di Napoli, dove in questi giorni fervono i lavori per dare ai bronzi il risalto che meritano. Addirittura il Mann ha inaugurato anche nuove sale per ospitarli.

E in questo tour italiano per i bronzi di San Casciano ancora una tappa senese non è prevista.

Lascio agli altri la convinzione di essere i migliori, per me tengo la certezza che nella vita si può sempre migliorare

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