I braccianti e i lavoratori degli agriturismi non hanno ricevuto alcun sostegno economico da parte del Governo durante la pandemia, per questo motivo stamattina hanno manifestato davanti alla Prefettura

Si sentono abbandonati al loro destino i braccianti agricoli e i lavoratori degli agriturismi. Com’è capitato a molte altre categorie, la pandemia li ha travolti, non permettendogli di svolgere il loro lavoro. Ma, a differenza dei lavoratori di altri comparti, loro non hanno ricevuto alcun sostegno economico da parte del Governo. Per questo motivo stamattina sono stati organizzati dei presidi davanti alle Prefetture di Arezzo, Firenze, Grosseto e Siena.

Il decreto sostegni non tutela i lavoratori dell’agricoltura – spiega Roberto Giubbolini, segretario provinciale Flai-Cgil Siena -, ovvero i lavori agricoli che hanno un lavoro stagionale e non vengono contattati e riconfermati dalle aziende. Di fatto non hanno avuto nessun sostegno economico, perciò siamo in piazza per rivendicarli, e si tratta di una rivendicazione legittima perché ci sono lavoratori che non hanno lavorato per niente e non hanno né il supporto dei sostegni né il supporto della disoccupazione agricola. Consegneremo anche un documento al Prefetto e speriamo che questa nostra protesta passi al Governo nazionale. Il ruolo dei braccianti è stato fondamentale durante la pandemia, hanno fatto di tutto per quanto riguarda la parte agricola, il cibo, il vino. Il loro sforzo è stato anche riconosciuto, però poi non ci sono stati supporti reali”.

Si tratta di lavoratori che non ricevono nemmeno la cassa integrazione: “Nel decreto ristori non c’è nessun bonus che riguarda i braccianti agricoli, soprattutto i lavoratori stagionali – afferma Andrea Berni, della Uila-Uil Siena – , è necessario farsi sentire perchè il comparto non è stato servito come gli altri comparti. I lavoratori sono senza contratto e non possono attingere alla cassa integrazione, perchè non sono assunti a tutti gli effetti, quindi ci sono dei problemi anche sotto questo aspetto”

Ci sono quindi migliaia di lavoratori agricoli che al momento si trovano in una situazione di enorme difficoltà: “In provincia di Siena ci sono circa dodicimila operai agricoli, in Toscana sono addirittura quarantamila – spiega Gabriele Coppi, segretario provinciale Fai-Cisl Siena -. Chiediamo che vengano estesi i ristori a tutto il comparto, che vengano riconosciute dal punto di vista assistenziale e previdenziale le giornate che sono state fatte nel 2019 e ovviamente vogliamo che siano riconosciuti anche i bonus a tutto il comparto dell’agriturismo che è stato totalmente abbandonato. In provincia di Siena c’è la più alta concentrazione di agriturismi di tutta la Toscana e ovviamente questi lavoratori avendo un contratto di tipo agricolo non rientrano nei bonus previsti per il terziario, per cui abbiamo una grande quantità di lavoratori che sono stati emarginati”.

E’ una vera è proprio beffa quindi quella subita dai lavoratori degli agriturismi, che non si sono visti riconosciuti i bonus economici a causa della loro tipologia di contratto, pur lavorando di fatto nel settore turistico: “Il nostro problema è stato che lavoriamo nella parte turistica dell’aziende – spiega una lavoratrice -, ma abbiamo il contratto agricolo a tempo determinato, siamo stati esclusi sia dai bonus per il turismo che ovviamente da quelli dell’agricoltura, visto che a loro non è toccato niente. Ho lavorato meno della metà degli scorsi anni, dal 30 di giugno fino al 31 ottobre, ma le giornate lavorative non raggiungono il numero tale per arrivare alla disoccupazione. Ho ricevuto solamente 600 euro a marzo 2020 e poi ad aprile 2020, è una palese ingiustizia“.

Le interviste durante la manifestazione di questa mattina.

Le parole dei sindacalisti e dei lavoratori che si sono riuniti stamattina davanti alla Prefettura

Dopo il presidio di stamattina dei lavoratori agricoli davanti alla Prefettura di Siena, i rappresentanti di Flai Cgil, Fai Cisl, Uila Uil sono stati ricevuti dalla dirigente prefettizia incaricata che ha ascoltato i disagi e le preoccupazioni che le sono state esposte in merito. In particolare i Sindacati hanno rivendicato per gli operai agricoli e i lavoratori degli agriturismi il diritto al Bonus, il diritto al rinnovo del Cpl (contratto provinciale lavoratori agricoli) e il decreto Sostegni estendibile a tutto il comparto agricolo.

La rappresentante della Prefettura ha ascoltato e recepito le argomentazioni delle organizzazioni sindacali e si è detta disponibile a rappresentarle a livello istituzionale nazionale.

“E’ stato un incontro costruttivo – dichiarano i Sindacati senesi – che ha visto i lavoratori protagonisti nell’esigere i propri diritti e le proprie tutele”. Al termine dei presidi, che si sono svolti in tutta Italia davanti alle Prefetture, Flai Cgil, Fai Cisl e Uil Uila hanno annunciato che per il prossimo 30 aprile è stato indetto lo sciopero di questi lavoratori considerati “essenziali” ma che sono stati dimenticati dal Governo.

Sono nato a Melito di Porto Salvo (RC) e mi sono diplomato al Liceo Classico di Reggio Calabria. Dopo la maturità, ovvero sia più di sei anni fa, mi sono trasferito a Siena, una città che ormai è più di una seconda casa. Qui ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e una magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche. Da sempre appassionato alla scrittura, il mio proposito è quello di raccontare ciò che mi accade intorno in modo obiettivo.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui