Il direttore sportivo del Siena Andrea Grammatica a Gazzetta di Siena: “In questo momento priorità alla difesa, ma speriamo di fare due operazioni. Errori? Ne ho fatti”

“Cerchiamo un attaccante e un difensore”. Così il direttore sportivo del Siena Andrea Grammatica, intervenuto in diretta questa sera su Gazzetta di Siena durante l’iniziativa “Dimmi la tua sul mercato del Siena”, condotta da Giuseppe Saporano in collaborazione con Nove da Firenze e gruppo Facebook “Robur Siena “. Grammatica ha ricostruito la situazione del Siena, partendo anche dal suo primo approccio con la società bianconera e dalla sua formazione professionale.

Il curriculum

“Non amo parlare di me – ha raccontato Grammatica – ho avuto la fortuna di iniziare molto giovane, sono stato fortunato ad iniziare subito un percorso in serie C venti anni fa. Ho avuto modo di girare l’Europa, l’Italia e il mondo. Ho iniziato facendo l’analisi video sulle squadre avversarie, ho fatto il responsabile degli osservatori, il team manager a 24 anni, poi allenatore in seconda e collaboratore tecnico. Sono stato nella Reggiana, Entella, Spezia, Inter, poi Ascoli, ancora Reggiana e due anni alla Spal in serie A. Ho fatto il direttore sportivo, il direttore generale, il direttore dell’area tecnica”.

A Siena

“Stavo per firmare con un’importante società di serie C – ha detto Grammatica a proposito del progetto Siena – poi ho ricevuto una telefonata e mi ha incuriosito, quattro giorni prima dell’assegnazione del bando. Mi è stata chiesta la disponibilità da parte di Alessandro Belli, Andrea Ristori e Vagan Oganyan, quest’ultimo è sempre stato il mio riferimento nella holding. Mi è stato chiesto di preparare un progetto sportivo da affiancare a quello industriale. Siena la conosco bene, è una delle realtà che non ha categoria, ho seguito l’istinto, ho declinato la proposta che avrei dovuto formalizzare il giorno dopo”.

La scelta di Gilardino

“L’identikit è stato dettato dalla proprietà – ha spiegato Grammatica – di solito le decadute in D si affidano ai ‘volponi’, ma ho condiviso la scelta di un allenatore giovane che avesse un minimo di esperienza con i giovani e che fosse un profilo che la società potesse spendere anche per affiancare il proprio nome a quello del calcio italiano. Gilardino mi ha suscitato grande fiducia, la scelta è stata immediata per me. Per quanto riguarda la società abbiamo dovuto fare qualche passaggio perché se quella che è la società attuale credeva in un allenatore italiano, la precedente voleva un allenatore straniero da subito”.

Il mercato

“Il mercato questa estate è stato fatto in sette giorni – ha raccontato ancora il direttore sportivo – l’operatività l’abbiamo avuta a metà settembre. Abbiamo iniziato la preparazione con le altre società già avanti. Abbiamo preso dodici-quattordici giovani, mi sono dovuto affidare a quelli che conoscevo perché si fidavano di me, il quadro societario non era chiaro ai calciatori come a me. Gli ultimi giorni di mercato a settembre i nomi li ho fatti, ma qualche difficoltà c’è stata. Ho preso tre giocatori che non hanno mai giocato l’anno prima: Narduzzo, Martina e Agnello. Tre giocatori che non voleva nessuno, fortunatamente sono fra i migliori. Quando non hai tempo devi giocare delle scommesse su giocatori che hai conosciuto e non ti fai condizionare dall’anno precedente. Altri elementi si erano già accasati. Io ho fatto un sacco di errori e mi prendo le mie responsabilità“.

Gli errori

“Agli errori si ripara il primo gennaio – ha detto Grammatica – non il 18 febbraio. Determinate scelte attuali in cui credo fermamente, sono state scelte fatte a corollario di un’altra fase di mercato. La prima fase è quella delle famose tre-quattro richieste di Gilardino, fatte a fine dicembre per averli i primi di gennaio per poter lavorare e integrarli. Adesso viviamo un’altra fase”.

I nuovi arrivi

“In serie D prendere il bomber a gennaio è difficile – ha spiegato a questo proposito il ds del Siena – se lo prendi dalla Lega Pro e devono passare trenta giorni prima di farlo giocare. Avevamo un paio di giocatori nel mirino, che avrebbero potuto venire a metà gennaio: uno era Alessandro Cesarini, per citare un nome. Secondo me ci servivano tre giocatori in avanti, un trequartista e due punte da affiancare a Guidone. I top dovevano arrivare i primi di gennaio. Sapete ciò che è successo, in quel periodo non potevo operare, altrimenti non si spiega cosa sia successo dopo: ho preso cinque giocatori in due giorni. Da quando ho riavuto l’operatività con il nuovo cda alcuni calciatori che erano nel mirino purtroppo non potevamo più arrivare: Momentè è uno di questi. Non un bomber stratosferico, ma che in serie D potrebbe fare la differenza, anche se avrebbe dovuto recuperare la condizione. Posso citare Gomez del Formia, Cogliati del Campobasso, abbiamo provato anche a fare offerte economiche, ma le società che hanno gli attaccanti se li tengono. Si vanno a cercare giocatori in società in difficoltà, come il Savoia. Orlando (era al Savoia, ndr) è un buonissimo giocatore, più una seconda punta che può fare anche la prima punta, ha quasi sempre fatto la serie C, andrebbe affiancato da una prima punta d’area. E’ merce rara, c’è qualche giocatore di C che potrebbe rescindere, ma salterebbe sei/otto gare per i motivi federali e non ha senso. Siamo andati su giocatori di D che non ci danno: Jallow, Peluso”.

Guberti

“Guberti? – ha spiegato ancora Grammatica – L’accordo con Guberti c’è. Ho provato in tutti i modi, so quello che rappresenta e cosa ci avrebbe dato. Ci siamo sentiti anche dieci volte al giorno, ma è in una situazione personale non facile che va rispettata. C’è l’ostacolo della sua società e poi ci sono fatti personali che impediscono in questo momento di fare una scelta di vita, cose che vanno rispettate”.

De Falco

“Abbiamo sempre evidenziato – ha detto Grammatica – una difficoltà in mezzo al campo, di fluidità della manovra. Questa è una squadra molto giovane, che, anche prima delle note vicende, ha giocato molto sull’aggressività e sulle seconde palle, come a Cannara o con Flaminia. In casa abbiamo avuto difficoltà con avversari chiusi, sia perché mancava qualcuno davanti al fianco di Guidone, sia perché ci mancava un player. Era difficile trovarlo. De Falco e D’Iglio vanno in quella direzione: il primo ci deve alzare il tasso di esperienza, anche con lo Scandicci ci è mancata la gestione della palla. I giovani sono arrembanti nei momenti di euforia, ma possono andare in difficoltà. De Falco può alzare il tasso tecnico: è l’acquisto che avrei voluto fare questa estate. Diamogli tempo di trovare la condizione. Forte? E’ rientrato ingruppo dovrebbe essere fra i convocati prossimamente, sta bene. E’ stato veramente sfortunato, ha avuto una ricaduta, qui abbiamo ammesso un errore fatto in buonafede nella gestione suo infortunio e ci sentiamo anche in colpa per questo. Potrà tornare molto utile. Arras? Giocatore che abbiamo cercato, lo conosco bene, la Pianese è una società che ha ambizione e non si priva di Arras. Giocatori senesi? Ci sono elementi che stanno giocando in altre categorie, purtroppo molti di loro erano già accasati in altre realtà, ma non vuol dire che in futuro non potrebbero far parte del nostro progetto”.

“Cosa non rifarei”

“Alcune cose non rifarei – ha spiegato Andrea Grammatica – sono stato frettoloso ad accettare l’incarico, ero travolto dall’entusiasmo, avrei dovuto aspettare qualche giorno in più, per avere determinate garanzie di operatività. Poi magari mi prenderei qualche rischio in meno su alcuni giocatori che hanno faticato ad adattarsi alla categoria. Un voto? Sono il principale critico di me stesso, mi metto molto in discussione”.

La fase attuale

“In questo momento – ha spiegato Gramamtica – c’è grande sintonia con la società, forse il rammarico maggiore è quello di non aver avuto questa sintonia fin dall’inizio. Adesso le scelte avvengono in maniera lineare, con confronti chiari e c’è un ottimo clima. Siamo in una situazione di normalità, dove c’è condivisione con l’allenatore e la società. Mi auguro che tutto questo sia corroborato anche dai risultati”.

Altri arrivi

“Abbiamo fatto una valutazione – ha concluso il direttore sportivo Andrea Grammatica -, dietro la coperta è un po’ corta, perché abbiamo due giocatori a cui stiamo chiedendo tanto, Farcas e Carminati che sono anche classe 2000 che hanno bisogno di rifiatare. Terigi rientrerà, ma ha avuto qualche problema, in difesa stiamo cercando giocatori, ma chi può venire, più o meno, ha qualche problemino. Parliamo di un giocatore esperto, di giovani ne abbiamo e sono bravi, ma hanno bisogno di essere presi per mano. Davanti numericamente ci siamo, ma se ci capita di prendere un giocatore da doppia cifra non ci tiriamo indietro, l’attenzione adesso è alla difesa per la difficoltà che possiamo avere in futuro. Davanti vediamo. L’idea è di fare due operazionei, se ne facciamo una scegliamo un difensore. Giocatori dal campionato di eccellenza? De Vitis del Poggibonsi lo conosco bene, ho sondato anche un altro giocatore di eccellenza, ma sono elementi che non giocano da tre mesi, rischiamo di portare giocatori che hanno bisogno di tempo e si devono adattare alla categoria e al campo sintetico. A me piace fare le scommesse, ma meglio farle a luglio. In questo momento non possiamo sfidare la sorte”.

Ecco la diretta “Dimmi la tua sul mercato del Siena” con il direttore sportivo Andrea Grammatica.

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