Firmato l’atto costitutivo, la valorizzazione del piatto tipico colligiano è una priorità di tutta la città

La Gota “alla colligiana”, prelibatezza locale, sarà valorizzata.

Dopo il Festival e i momenti di diffusione degli ultimi mesi, a partire dall’autunno 2022, è stato ufficialmente sottoscritto oggi l’atto costitutivo, lo statuto e il direttivo dell’Associazione per la Gota Cotta di Colle Val d’Elsa.

Un percorso che è nato da Pro Loco e amministrazione comunale, per promuovere, valorizzare e tutelare la Gota Cotta quale prodotto tipico ed esclusivo del territorio di Colle, salvaguardandone e tramandandone la lavorazione e l’intero processo produttivo quale patrimonio gastronomico, culturale e storico.

I 23 votanti hanno dunque eletto i nove membri del consiglio nelle persone di Filippo Saporito, Giovanni Gozzi, Tommaso Vannini, Nieri Capocasa, Santino Gori, Giannicola Pecchi, Alice Trovato, Vanessa Marzini, Francesco Mezzetti. Nella prossima seduta i consiglieri eleggeranno il presidente e le altre cariche, per poi procedere ai passaggi formali, prima di indire la prima assemblea generale dei soci, che darà il via alle attività dell’Associazione.

“I primi obiettivi dichiarati dell’Associazione sono l’organizzazione della seconda edizione del Festival “Bada che Gota” e il percorso di candidatura del prodotto per l’ottenimento di un riconoscimento ufficiale (Presidio Slow Food, PAT, DOP) come specialità gastronomica del territorio – ha dichiarato l’assessore Cristiano Bianchi – il progetto di valorizzazione della Gota Cotta di Colle contribuisce dunque in modo importante all’affermazione di Colle di Val d’Elsa come “Città del Gusto”, una destinazione enogastronomica che sta diventando sempre più importante grazie soprattutto alla presenza di moltissime eccellenze della ristorazione”.

La gota è un prodotto tradizionale tipico della macelleria colligiana, che nasce tra Colle e le colline della Valdicecina, ma che si sviluppa unicamente nella città del cristallo.

“Quando ero Consigliere Comunale, insieme all’allora assessore Moretti, provammo a contattare i macellai di Colle nel 2015, ma non ci fu subito una grande risposta – specifica Tommaso Vannini della Pro Loco – in questi anni tuttavia è proseguito l’approccio all’argomento gota con i macellai e con l’associazione Equilibrio, che si occupa di organizzare eventi gastronomici. Grazie alla prima uscita nell’estate 2022, durante lo street food, e poi in autunno con Bada che Gota, migliaia di persone hanno assaggiato questa delizia suscitando nuovo interesse”.

“Adesso la nascita dell’associazione può essere lo strumento per il lancio definitivo nel mondo del turismo gastronomico di cui Colle ha davvero bisogno – prosegue Vannini – la presenza dei ristoratori, dopo i macellai, è il valore aggiunto poichè la gota non è un salume da mettere sul panino, ma un ingrediente unico da inserire nei menù da parte degli chef.”

E se Colle è anche una città di Chef e di stelle Michelin, è chiaro che l’operazione Gota può diventare un traino fondamentale per lo sviluppo turistico della città del cristallo. Considerando la sua preziosa posizione, all’interno del triangolo Siena – San Gimignano – Volterra, luogo ideale per fermarsi a pranzo o cena, oltre alle bellezze architettoniche ed artistiche, adesso una strada per il turismo è stata tracciata.

Paolo Moschi
Un etrusco con gli occhi puntati sulla Valdelsa. Aperto a tutto quanto si muove nelle città e nei paesi a nord di Siena, per raccontare la vitalità di terre antiche e orgogliose, ma anche dal cuore grande

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