Gli studenti: “Siamo in Piazza non solo per i ragazzi manganellati, ma anche per difendere degli ideali di democrazia che si stanno perdendo”

“No ai manganelli”: è questo il grido di più cinquecento studenti delle scuole superiori senesi che hanno riempito Piazza del Campo. Un presidio fatto per mostrare solidarietà e vicinanza verso i loro coetanei manganellati dalla polizia la scorsa settimana mentre manifestavano in favore della Palestina a Pisa e a Firenze e per fare in modo che fatti del genere non si ripetano più.

“Abbiamo deciso di scendere in piazza non solo per i ragazzi ingiustamente manganellati, ma anche per difendere degli ideali di democrazia che si stanno perdendo in questi anni – afferma Diego Maletta Aloe, studente del Sarrocchi -. Quelli di Pisa e Firenze non sono scontri, in quel caso è stata la polizia a picchiare gli studenti senza alcuna possibilità di difesa. Difendiamo la costituzione, la pace. Troppo spesso si sente dire che i giovani non si interessano di politica, ma non è vero”.

Tanta la voglia di partecipazione di questi giovani studenti, molti dei quali nemmeno maggiorenni, pronti a lottare per una causa in cui credono: “Ho aperto questa manifestazione con una poesia – afferma Dorotea Corsi, dell’artistico -. Penso che a oggi questo presidio è un inizio per farci sentire, siamo vicini e noi coetanei ci sosteniamo tutti insieme” “Quello che è successo non deve passare inosservato – dice invece Claude Mennucci, dell’artistico -, è molto grave ed è ai limiti della costituzione. E’ da punire e non deve mai più ripetersi”. “Non vogliamo che risucceda una cosa del genere – le fa eco Sara Barresi, sempre dell’artistico -, mettere le persone a tacere è una delle cose peggiori che uno Stato possa fare. Davanti alle immagini delle manganellate ho provato disgusto per il Governo”.

Al fianco degli studenti c’erano anche alcuni professori: “Pochi giorni fa abbiamo pubblicato un nostro documento per sostenere la nostra opinione riguardo il pericoloso rischio di repressione di studenti che manifestano la loro opinione – afferma la professoressa dell’artistico Claudia Rao -. Rispondere con i manganelli è un fallimento della democrazia e di noi che ci impegniamo per crescere questi ragazzi con coscienza critica. E’ il mio giorno libero ma sono qui per essere con loro”.

L’impegno degli studenti è stato lodato anche dal segretario provinciale della Cgil Fabio Seggiani: “E’ bellissimo vedere il protagonismo dei ragazzi che si avvicinano alla politica – spiega Seggiani -. E’ bello vedere la grinta con cui parlano e sostengono le loro ragioni, è bello per noi stare qui con loro, condividiamo tutti i temi che hanno portato in questa piazza. Manifestare le proprie idee è un diritto e non deve essere soppresso”.

Le testimonianze degli studenti

Vincenzo Battaglia
Sono nato a Melito di Porto Salvo (RC) e mi sono diplomato al Liceo Classico di Reggio Calabria. Dopo la maturità, ovvero sia più di sei anni fa, mi sono trasferito a Siena, una città che ormai è più di una seconda casa. Qui ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e una magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche. Da sempre appassionato alla scrittura, il mio proposito è quello di raccontare ciò che mi accade intorno in modo obiettivo.

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