Quello che vorrebbero i senesi, quello che vorrebbe Siena e quello che vi promette la squadra della Gazzetta di Siena

Per Natale tradizione vuole che si debba essere sempre buoni e soprattutto positivi. A Babbo Natale si chiedono regali, ma mai che gli si proponga qualcosa in cambio. Poi per il carbone c’è la Befana e quindi tutti giù con “mi auguro”, “vorrei” e “spero”.

Io mi immagino la letterina che i senesi, per un attimo unica persona, vorrebbero fare a Babbo Natale:

“Caro Babbo Natale sotto l’albero vorrei trovare: i soldi del Biotecnopolo (che tanto a salvare Tls c’ha pensato la Fondazione), un Monte dei Paschi che torni ricco ma che mantenga qui la propria sede, il Santa Maria della Scala attrattivo quasi quanto il Louvre, frotte di turisti ricchi che soggiornano una settimana in centro e fanno man bassa di acquisti negli eleganti negozi della città, i rifiuti magicamente spariti anche dopo che buttiamo la spazzatura ovunque, mille iniziative diverse per divertirsi la sera in centro nel più profondo silenzio, un cartellone di spettacoli ed artisti internazionali rigorosamente gratis, un numero maggiore di parcheggi, mi raccomando, senza alcun impatto ambientale.

Ora, caro Babbo Natale, in fondo sono soltanto pochi regali e forse puoi vedere se li trovi su Amazon così eviti di fare file chilometriche nei negozi pieni zeppi di clienti. In alternativa ti consiglio di guardare al supermercato, tanto un paio a Siena ne trovi”.

Poi mi immagino la letterina che Siena, per un attimo persona e non città, vorrebbe fare a Babbo Natale:

“Caro Babbo Natale, vorrei che tu portassi delle idee chiare a questa città, capace di volere una cosa ma senza che nessuno voglia impegnarsi in prima persona per realizzarla. Vorrei che tu facessi capire ai senesi che i soldi si spendono quando arrivano, e non prima di averli. Vorrei che tu facessi capire che non avranno più le strade lastricate d’oro e che quindi è necessario rimboccarsi le maniche per ottenere qualsiasi cosa si voglia fare. E vorrei che facessi ragionare chi pensa ancora che si possa vivere con un ricco stipendio ogni 27 del mese che è necessario fare imprenditoria, se non vogliamo far emigrare tutti i giovani di questa città. E che per fare imprenditoria e non farla fallire è necessario sostenerla e non boicottarla con stupide e invidiose diatribe. E in ultimo vorrei che tu spiegassi ai senesi che, sì, sono abituati ad essere divisi in 17 popoli diversi, ma che per tornare ad essere grandi bisogna sempre viaggiare uniti verso uno stesso obiettivo”.

E poi ci siamo noi della Gazzetta di Siena, che a Babbo Natale qualche richiesta la facciamo, ma vogliamo fargli anche qualche promessa:

“Caro Babbo Natale il regalo più importante, che purtroppo nella frenesia di questi giorni spesso ci dimentichiamo di chiedere, è quello della salute. E salute significa il progredire della ricerca, che ci consenta di trovare cure a tutte quelle malattie che da un giorno all’altro ci portano via troppe persone care. Poi ti chiediamo futuro per i nostri giovani, che possano vivere in un mondo meno violento e più pulito, nel quale riescano a trovare lavoro per raggiungere serenità ed obiettivi. Già con questi due regali il mondo sarebbe molto diverso.

Da parte nostra ti promettiamo di fare la nostra parte perchè ciò si realizzi, mettendo impegno nel difficile ruolo di informatori. Sentiamo fortissima questa responsabilità e cercheremo sempre di migliorare. Per te, Babbo Natale, ma soprattutto per i nostri numerosissimi lettori“.

Auguri a tutti dalla redazione della Gazzetta di Siena

Susanna Guarino
Lascio agli altri la convinzione di essere i migliori, per me tengo la certezza che nella vita si può sempre migliorare

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