Stefano Fuccelli: “Questo Palio così come è non va bene, servono cavalli meno competitivi”

“Il Palio come è adesso non va bene, meglio che non si faccia”. Stefano Fuccelli, esponente del Partito Animalista Europeo e già noto alla platea senese, contattato nei giorni scorsi dalla redazione della Gazzetta di Siena, si esprime così sul Palio. E aggiunge: “Sondaggio sul Palio Straordinario? Votiamo No, sarebbe dare un’altra opportunità per infortuni e doping”. Parole pesanti quelle dell’esponente del Pae, arrivate dopo la decisione di annullare le Carriere del 2020 per l’emergenza Covid 19.

“Noi siamo per le tradizioni e per la storia – aggiunge l’esponente del Pae – ma vogliamo tutelare gli animali e sappiamo quanti incidenti ci siano stati a Siena negli ultimi anni, anche recentemente. Anche per quanto riguarda il doping Siena deve fare dei miglioramenti”.

Sulla proposta lanciata da Peta (che ha scritto una lettera al sindaco Luigi De Mossi alcuni giorni fa), Fuccelli parla di “provocazione”. “Cavallucci di legno? Mi pare soltanto una proposta provocatoria – dice – e niente di più. La nostra soluzione? Correre con cavalli meno potenti, più adatti a Piazza del Campo, meno competitivi per quanto riguarda la velocità e quindi con meno infortuni. Questo non toglierebbe niente all’essenza e alla tradizione del Palio di Siena, ma permetterebbe di tutelare gli animali”.

Sul sondaggio lanciato da Gazzetta di Siena (superata quota tremila votanti, è ancora possibile votare sulla nostra home page) sulla possibilità che, in caso di conclusione dell’emergenza sanitaria, si potesse organizzare un Palio Straordinario, Stefano Fuccelli è chiaro: “Al sondaggio sul Palio Straordinario votiamo No. Sarebbe un’altra opportunità per infortuni, questo Palio così come è adesso non va bene”.

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