Sono 23 i ragazzi che dalle parrocchie di Colle Alta sono partiti con don Giuseppe Acampa

Una grande avventura, costata fatica, lunghe file, incontri, ma che alla fine ha riempito il bagaglio del cuore di tante preziose emozioni.

Stanno rientrando a Colle Val d’Elsa, dopo aver visto la Santa Messa con il Papa a Lisbona, in un appuntamento di portata mondiale.

Sono 23 i ragazzi tra i 17 e i 30 anni che da Colle sono partiti con il loro parroco, don Giuseppe Acampa, per la Giornata Mondiale della Gioventù, voluta da San Giovanni Paolo II, per avvicinare il mondo giovanile alla Chiesa Universale.

Un evento che, come un miracolo, vede milioni di giovani da tutto il mondo incontrarsi in modo pacifico per condividere la ricerca di Dio, la propria fede in Cristo, per fare esperienza di Chiesa insomma. Del resto la parola “Chiesa” significa “assemblea”, e quella di Lisbona è stata veramente la più grande assemblea del mondo giovanile al mondo.

Da mercoledì gli appuntamenti sono stati intensi: l’incontro con Papa Francesco che ha ribadito la natura universale ed inclusiva della Chiesa, che è una istituzione aperta a tutti. Todos todos todos…le parole più sentite, con gli italiani che sono stati tra i più “fortunati”, in quanto potevano comunque capire un po’ della lingua neolatina.

L’intensissima via Crucis ha tratteggiato le fragilità dell’esistenza dei giovani del nostro tempo. La veglia ha visto una platea infinita di ragazzi accampati in preghiera silenziosa davanti all’Eucaristia.

Anche i giovani delle parrocchie di Colle Alta hanno potuto incontrare altri ragazzi dall’Italia e da tutto il mondo, condividere i propri punti di vista, pregare, giocare e sorridere insieme.

Sono loro il futuro del mondo….un mondo sempre più piccolo, che tra 4 anni si è dato appuntamento in Corea del Sud, dove cresce il numero dei nuovi cristiani. E sicuramente anche a Seul non mancheranno i giovani di Colle, piccole luci per un mondo nuovo di amore.

Paolo Moschi
Un etrusco con gli occhi puntati sulla Valdelsa. Aperto a tutto quanto si muove nelle città e nei paesi a nord di Siena, per raccontare la vitalità di terre antiche e orgogliose, ma anche dal cuore grande

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