“Sostenere i giornalisti che oggi manifestano per l’occupazione e la previdenza non significa solo schierarsi al fianco dei diritti del lavoro, ma vuol dire tutelare la democrazia”

Al fianco dei giornalisti che scendono in piazza a Firenze e negli altri capoluoghi regionali per difendere il loro lavoro e un bene prezioso per tutti quale l’informazione. Impossibilitato a partecipare alla manifestazione per impegni istituzionali, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani fa sue le ragioni della mobilitazione dei lavoratori dell’informazione, per sostenere il loro istituto di previdenza, combattere il precariato, salvaguardare i livelli occupazionali messi a rischio da una crisi senza precedenti, ulteriormente aggravata dalla pandemia.

“Sostenere i giornalisti che oggi manifestano per l’occupazione e la previdenza non significa solo schierarsi al fianco dei diritti del lavoro – sottolinea il presidente Giani – Significa tutelare e promuovere la nostra democrazia, che ha bisogno di un’informazione plurale, autonoma e di qualità. Per questo oggi riguarda tutti la battaglia contro il precariato nelle testate giornalistiche e per la difesa dell’Inpgi, l’istituto di previdenza”.

“La Regione Toscana – conclude il presidente – sarà un interlocutore attento di sindacato e ordine dei giornalisti e farà quanto possibile per sollecitare il governo a tenere conto anche del bene informazione negli strumenti e nelle opportunità che saranno resi operativi per superare la crisi da pandemia. Quanto prima costruiremo anche un’occasione di confronto con Associazione Stampa e Ordine per valutare lo stato dell’informazione toscana, alla luce anche delle delicate trattative in corso”.

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