L’ex amministratore del Milan ha parlato del fenomeno Ronaldo, citando anche Siena: “Era un ‘lazzarone’, ma sul talento non si discute”

Il Corriere dello Sport ha realizzato un’intervista con Adriano Galliani, ex amministratore delegato del Milan, per parlare di vari temi, tra cui l’assegnazione della panchina della Juventus ad Andrea Pirlo. “Alla Juve farà benissimo. Gli ho fatto i complimenti”, dice l’attuale amministratore delegato del Monza.  Scorrendo tra i ricordi di una lunga carriera al MilanGalliani tira fuori un aneddoto sul “Fenomeno” Ronaldo. “Ci sono i giocatori che studiano e poi ci sono i lazzaroni. Di solito i lazzaroni sono anche i più talentuosi, irragionevolmente dotati. Ronaldo, il Fenomeno. Siena, la sua seconda partita con noi (era il 2007, ndr), sei giorni prima aveva giocato mezz’ora col Livorno. Il venerdì sera, a tavola, si mangia due piattoni di pasta al pomodoro e con mezzo chilo di pane fa la scarpetta. Io e Ancelotti ci avviciniamo. “Fenomeno” gli dico “lo sai che domani giochiamo, non mi sembra che sia il caso di esagerare. Lui alza lo sguardo dal piatto e con la bocca ancora piena di pane e sugo: “Quello che mi marca sa che dovrà controllare il Fenomeno, il problema è soltanto suo”. Due gol”.

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