assessore paolo benini

“Ci faremo raccontare l’esperienza del ‘modello Udine’, poi incontreremo la proprietà del Siena per trovare un accordo. Se il Comune si sentirà tutelato, allora partirà la progettazione”

Sabato 11 settembre al Santa Maria della Scala si terrà un convegno per parlare del futuro dello stadio Artemio Franchi a partire dal “modello Udine”. Per conoscere nel dettaglio quali temi saranno trattati e per sapere qualcosa in più sull’iter che il Comune seguirà per gli eventuali lavori, abbiamo contattato l’assessore allo sport del Comune di Siena Poalo Benini.

“Si tratta di un convegno, noi non abbiamo ancora fatto nessuna scelta – afferma l’assessore -. Del modello Udine ne ha parlato la società che possiede il Siena, poiché da un’indagine fatta pare che gli altri modelli incontrino molte difficoltà realizzative. Non che a Udine non ci siano stati intoppi, ma sono riusciti a fare lo stadio. L’incontro è quindi finalizzato a farci raccontare la loro esperienza, nel tentativo che, qualora ci fosse da parte della società o di altri imprenditori la volontà di fare lo stadio, e il Comune fosse d’accordo sul piano giuridico, si possa partire con un iter dove sappiamo quali sono le difficoltà e in che modo possiamo abbreviare il percorso da fare“.

“Condivido quanto detto il consigliere del Pd Valentini – prosegue Benini -, che invitava l’Amministrazione a valutare tutte le varie garanzie, per non trovarsi in situazioni complicate, anche se una certa percentuale di rischio c’è sempre. Nel caso in cui ci sarà la volontà di fare lo stadio, ci sarà un confronto, anche di carattere giuridico, per trovare un accordo in cui il Comune si senta al sicuro sia per la conservazione del bene che per la realizzazione dell’opera”.

“In sintesi – sottolinea l’assessore – da una serie di indagini risulta che quello di Udine è il modello più percorribile. Ci faremo raccontare cosa hanno fatto in modo tale che lo sviluppo del modello diventi più rapida evitando gli ostacoli. In caso poi ci sarà un confronto tra l’Amministrazione comunale e la proprietà per valutare le modalità giuridiche di gestione del bene e le garanzie sia sulla solidità delle aziende coinvolte e sia sula solidità economica del progetto, per tutelare la collettività senese“.

“Laddove si realizzino queste situazioni – precisa l’assessore -, ci sarà una possibilità di progettazione e realizzazione del bene. Questo iter dovrà avere un tempo relativamente breve, i lavori devono finire nel 2023, quindi questa cosa si deve definire eventualmente nel giro di qualche mese, si tratta di una tempistica sufficiente, ma non larghissima”.

Sono nato a Melito di Porto Salvo (RC) e mi sono diplomato al Liceo Classico di Reggio Calabria. Dopo la maturità, ovvero sia più di sei anni fa, mi sono trasferito a Siena, una città che ormai è più di una seconda casa. Qui ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e una magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche. Da sempre appassionato alla scrittura, il mio proposito è quello di raccontare ciò che mi accade intorno in modo obiettivo.

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