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L’assessore alla cultura Pasquale Colella: “Attendiamo un buon lavoro da parte del cda e del comitato scientifico della Fondazione”

Costituita il 30 giugno 2021, la Fondazione Santa Maria della Scala ha ottenuto il riconoscimento del Ministero il 27 dicembre 2021 e, a partire dal successivo gennaio, come spiega l’assessore alla cultura del Comune di Siena Pasquale Colella Albino: “ le abbiamo ‘messo le gambe’”.

Con la delibera di giunta n. 340 del 22/08/2022 il Comune di Siena ha assegnato la gestione dei servizi culturali alla Fondazione Santa Maria della Scala.  “Il primo passaggio in consiglio comunale,- afferma Colella –  è stato far si che i beni del Santa Maria della Scala fossero affidati alla Fondazione. Il secondo passaggio è stato relativo ai dipendenti; otto dipendenti comunali hanno aderito a questa attribuzione temporanea delle loro funzioni alla Fondazione. In ultimo, con la delibera di giunta, è stato stabilito il quantum economico necessario a far si che la Fondazione potesse partire con una dotazione economica importante”.

“La Fondazione sarà finanziata tramite un contributo che il Comune di Siena si impegna ad erogare di 350 mila euro e un contributo aggiuntivo di ulteriori 250 mila euro, da determinarsi con delibera di giunta comunale entro il 31 gennaio di ogni anno”. “A questi vanno aggiunti i soldi dell’affitto del Bookshop che abbiamo dato ad Opera Laboratori. Si prevede poi che gli utili derivanti dalla caffetteria e dall’ostello siano erogati direttamente alla Fondazione, così come la bigliettazione del Santa Maria della Scala. Ad oggi i dati, che si fermano a maggio, registrano un incasso di 125 mila euro, nonostante tutte le difficoltà legate alla pandemia. Attendiamo quindi che per la fine dell’anno tale cifra sia quantomeno raddoppiata”. L’assessore precisa poi che: “ci attendiamo un buon lavoro da parte del cda e del comitato scientifico, su cui riponiamo grande fiducia”.

Il Comune che, è bene ricordarlo, è socio di maggioranza, ha agito seguendo il Business plan redatto dalla Fondazione Santa Maria della Scala che, oltre alle normali attività espositive permette di spaziare circa le proposte: “Si spazia dalla conservazione e tutela del patrimonio storico-artistico all’utilizzo e sviluppo delle nuove tecnologie collegate al restauro dei beni culturali, al completamento delle rete museale; la sperimentazione in collaborazione con istituti di ricerca, università, aziende; la formazione di nuovi profili professionali legati alle varie opportunità che il mondo della cultura può offrire. Inoltre sarà possibile fare attività teatrali, di cinematografia, organizzare attività convegnistiche e incontri con importanti personalità culturali e scientifiche”.

Alla fine, l’assessore Colella ci tiene a ribadire anche orgogliosamente che: “Sono circa trent’anni che si sente parlare dell’ipotesi della Fondazione Santa Maria della Scala, siamo riusciti a realizzarla. Siamo consapevoli che il periodo iniziale non sarà semplice, ma normalmente per una piena attività di queste fondazioni ci vogliono anni!”.

L’intervista integrale a Pasquale Colella Albino, assessore alla cultura del Comune di Siena.

Sono una giovane studentessa della facoltà magistrale di Lettere, maremmana di nascita, ho lasciato l'Argentario da quattro anni per vivere e studiare a Siena. Mi interesso di politica, ambiente e attualità, con il proposito di capire e raccontare la cronaca di un territorio tanto antico e ricco di storia quanto vivo e vitale come quello senese.

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