Carlo Rossi: “Non ci sono state offerte o proposte da parte del Mef. Aspettiamo un incontro. Santa Maria della Scala? Non escluso ingresso della Fondazione Mps”

“Non ci accontenteremo di una somma irrisoria, ma siamo consapevoli del fatto che l’azione legale possa influenzare il futuro di Mps”. A margine della presentazione del bilancio della Fondazione Mps, con numeri positivi, il presidente Carlo Rossi è tornato sull’azione intrapresa, su stimolo del sindaco di Siena Luigi De Mossi, da Palazzo Sansedoni in merito agli aumenti di capitale della banca che di fatto hanno depauperato il patrimonio dell’ente.

Rossi non ha fatto mistero del fatto che la richiesta di risarcimento da 3,8 miliardi di euro possa influire sul “legame che la banca ha con la comunità di cui facciamo parte”. Lo stesso presidente della Fondazione ha sgomberato al momento il campo dalle ipotesi che Palazzo Sansedoni possa sedersi al tavolo con il Mef (azionista di maggioranza della banca con il 64 per cento) utilizzando l’azione risarcitoria come “merce di scambio” per far rimanere lo stato all’interno del capitale della banca.

“Non ci sono state offerte, proposte e niente di tutto questo da parte del Mef o da parte di nessuno – ha chiarito Rossi – Restiamo in attesa di un’interlocuzione che, mi immagino, dopo l’approvazione del recovery plan e delle misure per la campagna di vaccinazione, possa avvenire entro breve, anche se non abbiamo segnali”.

“Che cifra pensiamo di recuperare? – ha spiegato ancora Rossi – E’ difficile dirlo. Riteniamo che la Fondazione abbia subito un danno. Direi che è illusorio pensare a 3,8 miliardi di euro. Facciamo parte di questa comunità e alla Fondazione preme anche che rimanga la direzione generale a Siena, che venga salvaguardata l’occupazione e che venga data una prospettiva di sviluppo e di crescita e questo dipenderà dalle scelte che gli azionisti e il Mef saranno in grado di sviluppare e prospettare. Certamente l’elemento delle prospettive della banca potranno incidere sulle nostre pretese. Siamo però in un campo soggettivo”.

“Non siamo preoccupati dai silenzi del Mef – ha aggiunto su questo fronte il provveditore Marco Forte – Capo del governo e ministro sono persone competenti che sanno bene quale sia la situazione”. Carlo Rossi ha parlato anche di altri progetti futuro: “Palazzo del Capitano? – ha detto – Non abbiamo grandi novità. Il progetto non è solo la cessione dell’immobile, prevede una iniziativa che potrebbe essere significativa, cioè la costituzione di un centro sia di alta formazione che di ricerca nel settore tech, studio e sviluppo dei materiali, attraverso una collaborazione con Università e Miur, ma il tema della pandemia e la difficoltà di movimenti stanno un po’ ritardando i programmi. Speriamo che nelle prossime settimane ci siano elementi positivi e di novità, noi siamo pronti a partecipare come Fondazione”.

Coinvolgimento anche per quanto riguarda la nascitura Fondazione del Santa Maria della Scala, attraverso Vernice progetti, player culturale della Fondazione Mps: “Siamo a disposizione, non escludo che la Fondazione possa diventare un socio della Fondazione Santa Maria della Scala”.

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