Il presidente della Fondazione Mps: “La soluzione dopo consulti legali. Patrimonio? Accordo per la valorizzazione”

“E’ la soluzione più giusta”. Così il presidente della Fondazione Monte dei Paschi Carlo Rossi commenta l’accordo, annunciato da banca Mps, fra Palazzo Sansedoni e Rocca Salimbeni per chiudere il contenzioso “in ordine alle richieste stragiudiziali riferite all’acquisizione di Banca Antonveneta, all’aumento di capitale 2011 e agli aumenti 2014-2015”.

“Abbiamo studiato la situazione con i legali – spiega ancora – e questa è la soluzione più giusta, adesso attendiamo l’iter della banca”. Nell’accordo è previsto, a quanto si è letto, anche la valorizzazione del patrimonio artistico. “Daremo vita – dice Rossi – a una serie di iniziative sul territorio, ma anche all’estero, partendo dalla disponibilità dell’immenso patrimonio della banca”.

A promuovere l’iniziativa da 3,8 miliardi di euro da cui è sostanzialmente nato l’accordo è stato il sindaco Luigi De Mossi, anche nell’ultima lettera che ha inviato al premier Draghi. Il sindaco è intervenuto nuovamente ieri sull’argomento: “A seguito dell’accordo – si legge nella nota diffusa – per il ristoro di un indennizzo a favore della Fondazione Mps da parte della Banca Monte dei Paschi di Siena, l’amministrazione comunale, che ha insistito, recentemente da sola, per far avere l’indennizzo, anche tramite la lettera aperta dello scorso 29 giugno, rivolta al governo Draghi dal sindaco Luigi De Mossi, richiede che non venga fatta una vendita al ribasso e che vengano tutelate l’occupazione e i diritti dei dipendenti, il rapporto con il territorio, la tutela del marchio, il patrimonio artistico per il quale il Comune ha chiesto di estendere il vincolo a tutti i beni, oltre che la permanenza degli uffici direzionali nel luogo ove la Banca è nata“ ”

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