Folgore Kosovo

Il 186esimo reggimento paracadutisti Folgore di Siena è rientrato dalla missione in Kosovo

Con il rientro in Italia della Bandiera di Guerra del reparto, si è concluso l’impiego in Kosovo del 186° reggimento paracadutisti “Folgore”. Fungevano come riserva operativa della Nato.
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Ad accogliere il vessillo alla Caserma “Bandini” di Siena, sede del 186° reggimento, era presente il comandante della Brigata paracadutisti “Folgore”, generale di Brigata Massimiliano Mongillo.​​​​
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Nel novembre scorso, dopo meno di 48 ore dalla ricezione del preavviso di impiego, i primi nuclei di personale partirono per il teatro operativo. Nell’arco di pochi giorni è stata sviluppata e condotta la complessa e delicata operazione di schieramento di tutto l’assetto, con relativi mezzi e materiali.​​​​
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Per l’elevato livello di preparazione tecnico professionale del proprio personale, la Brigata paracadutisti “Folgore, Grande Unità da Combattimento posta alle dipendenze del Comando Forze Operative Nord, è tra gli strumenti a disposizione dell’Esercito per assicurare la capacità di risposta e intervento immediato della Difesa a situazioni di crisi ed emergenza, che richiedono di proiettare, in tempi ridotti, importanti dispositivi in grado di operare in tutti gli ambiti di confronto.

Il Kosovo è una terra in cui i militari del 186° Reggimento Folgore hanno prestato più volte servizio. In precedenza nel 2004 quando si trovarono a fronteggiare molte situazioni delicate, difendendo i luoghi di culto ortodossi, operazione per cui ricevettero anche la più alta onorificenza serba.

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