Il presidente della società ha confermato le voci che da una settimana circolavano sulla società. “Ma il calcio a San Gimignano continua”

Sono state confermate le indiscrezioni sulla vendita del titolo sportivo della Florentia San Gimignano. E’ stato il presidente della Florentia San Gimignano Tommaso Becagli a confermarle nella conferenza stampa di questo pomeriggio: è stata presentata un’istanza per la cessione del titolo sportivo alla Sampdoria. Nonostante le prese di posizione di alcune personalità, come la deputata Pd Susanna Cenni o gli appelli affinché la squadra neroverde, dopo 2 campionati sotto le torri, continui a giocare in Serie A al comunale di Santa Lucia, la cessione attende solo la ratifica della Federazione. A San Gimignano il calcio proseguirà, ma non con la prima squadra in serie A.

Nel caldo pomeriggio di mercoledì 17 luglio 2019, con la conferenza stampa in sala di Cultura, era iniziato il progetto Florentia San Gimignano. C’era emozione positiva nei protagonisti e curiosità nei presenti: San Gimignano, per la prima volta, accoglieva una squadra femminile in Serie A, a pochi giorni dalla fine del Campionato mondiale di calcio femminile 2019.

Sono passati quasi due anni e al Santa Lucia sono arrivate squadre importanti come la Juventus, il Milan, l’Inter, la Roma, i derby contro Fiorentina ed Empoli. Con ottime prestazioni da parte delle giocatrici in neroverde e momenti difficili. Sicuramente con il massimo impegno e la grande partecipazione e passione della comunità sangimignanese.

Oggi, alle 15.30, un emotivamente provato Tommaso Becagli, nella conferenza stampa sulla pagina Facebook della Florentia San Gimignano, ha confermato le voci riguardanti la possibilità della cessione del titolo sportivo alla Sampdoria da parte della società da lui presieduta.

“Innanzitutto voglio parlare di quello che abbiamo fatto durante questi anni – ha detto – , di quello che è stato ed è il percorso Florentia San Gimignano. La nostra realtà è stata costruita dal nulla, una realtà che, grazie a 10 persone, è arrivata a conquistare la Serie A in poco tempo. È una realtà che aveva la volontà e l’emotività di percorre una strada ricca di salite, ma ricca anche di un’evoluzione personale legata a migliorarsi, anche caratterialmente, ad aprirsi e a rendersi più umani. Il calcio femminile ha una dote innata, ha un senso di comunità e un fattore umano e di rispetto che determina un innamoramento genuino e repentino. Determina da subito grande connettività. Il mio percorso è sempre stato molto chiaro: da quando ho iniziato in serie D, tempo 3-4 mesi, ero già completamente coinvolto in questo progetto. Ho messo tutto me stesso, in questi anni, per riuscire a dare un miglioramento, nel mio piccolo, ai diritti e alle giuste considerazioni che queste ragazze dovevano avere”.

La presentazione della Florentia San Gimignano e del San Gimignano sport in piazza Duomo (2019)

“Due anni fa – ha proseguito – abbiamo incontrato San Gimignano, abbiamo incontrato una comunità che da subito ci ha accolto a braccia aperte, che non si è posta il problema di capire se eravamo un bene o un male, ma ha visto subito qualcosa di sano. Ancora oggi, e soprattutto in questa settimana molto difficile per me, ho notato non ha un senso di vicinanza estremo, ho notato un grande avvolgimento, non solo dalla parte politica, nella persona del sindaco e nella persona del Presidente della Regione Toscana, Giani, ma ho notato un senso di appartenenza e un’evoluzione dei rapporti sana e sentimentale. Questa mi ha fatto davvero piacere e ha rafforzato in me la consapevolezza che il percorso a San Gimignano era corretto ed è corretto. Quello che, però, tutti un po’ si aspettano è di capire quali sono le strade del femminile. Parto dal presupposto che la Florentia San Gimignano, non solo femminile, ha categorie che meritano attenzione, ha delle strutture importanti che devono essere migliorate, e questa è la nostra volontà”.

Ma per arrivare al nocciolo della questione – ha spiegato ancora Becagli – , riguardanti le voci della cessione del titolo sportivo, posso comunicare che, nonostante la volontà di tutti di riuscire a perseguire a San Gimignano questo percorso, oggi devo prendere in considerazione l’offerta della Sampdoria: devo comunicarvi che ho presentato un’istanza congiunta con Samp per quanto riguarda la cessione del titolo sportivo e questo, anche se magari è qualcosa che non ci si aspettava e che magari non era naturale nella prima ipotesi di vivere il calcio a San Gimignano, deve far riflettere su un’altra cosa: su quello che più giusto per queste ragazze. Penso che oggi il nostro percorso a San Gimignano non sia assolutamente finito: con il calcio femminile possiamo fare ancora tanto, non con la prima squadra, perché la prima squadra ha bisogno di cose che io e la comunità tutta non riusciamo più a dare. Sono convinto che il professionismo e questo modo, che non sta a me giudicare se giusto e non giusto di portare avanti questo movimento, è un percorso molto repentino, molto difficile per società come la nostra, per gruppi imprenditoriali come il nostro e ha bisogno di concretezza e di certezze”.

Tommaso Becagli durante la conferenza stampa – immagine dalla diretta Facebook della Florentia San Gimignano

“La squadra Sampdoria – ha detto ancora – ha dato grandissimo risalto al percorso tecnico, formativo e culturale che avevamo introdotto a San Gimignano, ha dato grande rilievo quindi alla volontà di proseguire la stessa strada con le nostre ambizioni, dando una serenità maggiore al progetto. Questa per me, e per chi mi conosce, è una strada che, prima o poi, era indubbiamente da percorrere, perché appunto solo con la passione non si riesce a fare le cose per bene. Questo è un percorso che ha bisogno di concretezza, ha bisogno di risorse finanziarie importanti e la situazione pandemica sicuramente non ha aiutato. Non voglio cercare alibi. Oggi ragiono, così, perché credo fortemente che questo passaggio sia un passaggio dovuto e sia una consegna a una società storica e blasonata, che sia un percorso chiaro per migliorare le condizioni di queste ragazze”.

“Chiudo dicendo – ha concluso – che nella mia situazione vorrei dire tante cose: ringraziare tutte le persone che hanno partecipato, dare spazio a delle persone che, magari, in questi anni sono venute a mancare e che hanno dato tanto a questa causa. Onestamente non saprei nemmeno oggi da che parte iniziare. Chi ha vissuto con me questa esperienza, merita un grandissimo e caloroso abbraccio perché credo che mi sia stato dato tanto e credo che io in questa San Gimignano possa ancora dare tanto. Per me il calcio non è finito, per me il calcio inizia di nuovo e lo facciamo in un modo nuovo, in un territorio che mi ha accolto, che stimo apprezzo e, da oggi, amo e per questo non posso fare altro che ringraziarvi e dirvi che io vi aspetto più persone possibile il prossimo anno con la stessa intensità e con uno spirito innovato”.

“Nelle prossime giornata ci sarà una risposta da parte della Federazione per ufficializzare l’accordo. Vi ringrazio: a presto – ha concluso commosso Becagli – ci vediamo allo stadio!”.

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