Il presidente Giani: “Dopo l’approvazione saremo in grado di produrre centomila dosi per gli ammalati di Covid”

A Firenze, nella sede della presidenza regionale a Palazzo Strozzi Sacrati, è stato sottoscritto l’Accordo di programma per lo sviluppo degli anticorpi monoclonali per il Covid-19 tra il Ministero dello sviluppo economico, Regione Toscana, Fondazione Toscana Live Sciences e Invitalia. Alla firma dell’accordo erano presenti il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l’assessore alla sanità Simone Bezzini, il direttore della Direzione Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale Carlo Tomassini, il presidente e il direttore generale della Fondazione Tls, rispettivamente Fabrizio Landi e Andrea Paolini.

“E’ un’iniziativa molto importante – spiega il Presidente Giani – se da un lato abbiamo sempre più bisogno dei vaccini, grazie alla medicina possiamo confidare in un farmaco specifico. In questo campo, la Toscana, quindi non solo l’Italia, è all’avanguardia, perché è qui che vengono prodotte queste medicine. Il merito di ciò è della Fondazione Tls, ovvero delle presidente Landi e al professor Rappuoli”.

Un grande orgoglio dunque per la Regione Toscana, ma soprattutto una testimonianza della lungimiranza delle scelte fatte negli anni: “Quando ero Presidente del Consiglio regionale venivo chiamato a visionare il bilancio – continua Giani – ero sempre d’accordo sullo scommettere nella ricerca e la nostra scommessa ha pagato perché da questa fondazione ha prodotto quella che sarà la vera arma contro il Covid. Per noi è molto importante, con l’accordo di stamattina abbiamo stabilito la produzione di centomila dosi, che quando verranno prodotte e approvate, saranno centomila medicine per gli ammalati di Covid. Avere la consapevolezza che ci sarà questa opportunità ci dà grande speranza”.

Per portare a termine questa missione, è stata creata una società ad hoc: “E’ nata Tls sviluppo – spiega Giani – fatta apposta per continuare la ricerca, perfezionarla e portarla ad un livello di produzione materiale. C’è stato un investimento di Invitalia che acquista il 30%. Le risorse fornite da Invitalia, attraverso il Minstero dello Sviluppo economico, consentono di continuare a determinare la ricerca e di mettere sul mercato le dosi. Il restante 70% rimane in mano alla Fondazione Tls. Ci sentiamo orgogliosi, questo accordo rappresenta le parole ‘speranza’, ‘tecnologia’, ‘ricerca’, declinate in Toscana, quello di oggi è un passaggio storico”

Molto orgoglioso il Presidente della Fondazione Tls Fabrizio Landi: “È il punto di arrivo di una fase importante – afferma Landi – che si divide in due atti, il primo dei quali è la nascita della società Tls sviluppo, con un aumento di capitale di 15 milioni e che comporta una serie di investimenti per completare gli anticorpi monoclonali. In più, grazie all’intervento della regione abbiamo firmato un aumento di risorse di 26 milioni, organizzazione nell’area senese di un polo basato sull’industrializzazione dei nostri anticorpi. Abbiamo collaborato con l’Istituto farmaceutico militare di Firenze, che è una realtà storica. Questo prestigioso istituto sta ristrutturando i suoi impianti e intendiamo usufruire di questi spazi per produzione e la preparazione di test sperimentali. Ci sarà una struttura a Siena, che è l’impianto produttivo, e una Firenze, dove si svolgerà la parte finale del processo. Faranno quindi cose diverse ma complementari”.

Nel frattempo è iniziata anche la sperimentazione del farmaco basato sugli anticorpi: tuttavia il percorso è appena cominciato e ci vorranno alcuni mesi prima che il farmaco possa essere operativo nella lotta al Covid. “La sperimentazione si fa per fasi – continua Landi. La prima viene fatta su un numero limitato di persone sane, per essere sicuri che non faccia male, ed è iniziata ieri su di un primo paziente a Verona. Quando questa fase dimostrerà che l’anticorpo non fa male, allora inizierà la seconda fase, che coinvolgerà le principali strutture toscane, ovvero le Scotte a Siena, il Careggi Firenze e Pisa. Noi speriamo che per la fine della prima fase ci voglia circa un mese, ma la data precisa non dipende da noi ma dagli istituti chiamati a fare le verifiche. La nostra speranza è che tra fine primavera e inizio estate si possano fare le prime forniture”.

Lo sviluppo di questo farmaco permetterebbe di fare dei grandi passi avanti contro la pandemia: “L’obiettivo è evitare che la gente vada in ospedale – spiega il Presidente della Fondazione Tls – vogliamo dimostrare che con gli anticorpi si può guarire anche a casa. Poi certo, potranno essere utilizzati anche per la cura ospedaliera. Nel complesso, ciò che intendiamo fare è un modello interessante da presentare al paese di come si può costruire il processo di modernizzazione, vediamo se riusciamo a raggiungere questo il risultato”.

Sono nato a Melito di Porto Salvo (RC) e mi sono diplomato al Liceo Classico di Reggio Calabria. Dopo la maturità, ovvero sia più di sei anni fa, mi sono trasferito a Siena, una città che ormai è più di una seconda casa. Qui ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e una magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche. Da sempre appassionato alla scrittura, il mio proposito è quello di raccontare ciò che mi accade intorno in modo obiettivo.

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