Eike Schmidt al Santa Maria della Scala: via al progetto di collaborazione

Il “patto della cultura” tra Siena e gli Uffizi diventa realtà. Con la “benedizione” del direttore della Galleria fiorentina Eike Schmidt che ieri mattina è stato ospite per tre ore del sindaco Luigi De Mossi all’interno del Complesso museale del Santa Maria della Scala. Il progetto coinvolge anche Perugia con la Galleria Nazionale diretta da Marco Pierini che sancirà un percorso di opportunità culturali e turistiche per il futuro tra la Toscana e l’Umbria. “Arte al centro”, così è stato ribattezzato il piano, verrà definito ufficialmente nei prossimi giorni e diventerà operativo da subito. Ma i dettagli, su cui De Mossi e Schmidt hanno parlato privatamente, non sono stati al momento rivelati.

Entusiasta il direttore degli Uffizi che si è detto “molto soddisfatto del progetto” ribadendo “che è sempre una esperienza meravigliosa visitare Siena”. Così come il primo cittadino il quale, al termine della mattinata, ha sottolineato come “per Siena si tratta di una opportunità di grande rilievo. Questa collaborazione con gli Uffizi e l’Umbria sono significative ed una opportunità da valorizzare nel tempo”. “Entro pochi giorni definiremo tutti i dettagli” ha spiegato ancora De Mossi.

La mattinata è iniziata con la visita del sindaco e del direttore degli Uffizi alla mostra “Oltre la profezia” di Sergio Vacchi con la presenza dell’assessore al turismo Alberto Tirelli e Marilena Vacchi, moglie del famoso artista, che ha deciso di donare al Comune alcune tele del marito scomparso nel 2016. Resteranno al Santa Maria della Scala in una mostra permanente con il plauso di Eike Schmidt: “Ho fatto foto e preso alcuni appunti. E’ una mostra bellissima e di forte impatto” ha detto lo storico dell’arte tedesco. Il quale si è poi intrattenuto all’interno dell’ex Spedale visitando tutti gli spazi museali, comprese le sale al centro di un progetto di ristrutturazione ed il cantiere di restauro dell’affresco della Cappella di Piazza del Campo realizzato da Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma nel 1537.

Il sindaco De Mossi, con il supporto della responsabile del servizio programmazione culturale Roberta Mari, ha introdotto il direttore degli Uffizi anche in alcune stanze chiuse al pubblico, ma di grande impatto e che raccontano la storia dell’antico Spedale. Dopo tre ore la visita si è conclusa con un un aperitivo: “E’ stata una mattinata costruttiva e di grande rilevanza che ci permetterà di sviluppare un progetto su cui puntiamo moltissimo – ha detto il sindaco De Mossi. “Con Eike Schmidt – ha rivelato ancora il primo cittadino – c’è una amicizia ed una collaborazione profonda con unità di intenti che guardano al futuro. Sono felice inoltre che il direttore degli Uffizi abbia apprezzato la mostra di Sergio Vacchi, un allestimento bellissimo ed una esposizione di grande pregio”.

(Le foto sono state gentilmente concesse della Fondazione Vacchi)

Alessandro Lorenzini
Da bambino c’è chi sogna di fare l’astronauta, il calciatore, il pompiere. Io sognavo di fare il giornalista, forse influenzato dalle mie letture, dalle mie canzoni, da qualche film visto al cinema o in tv. Fra mille difficoltà sto provando a portare avanti il mio sogno, con trasparenza e umiltà, mettendoci la faccia (e la firma). Sono nato e vivo a Siena, in una città problematica, ma magica, che ti scaccia e ti abbraccia, che ti allontana e ti spinge a tornare, come una sorta di elastico, in un legame comunque inscindibile per sempre.

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui