Filippo Pieroni Cirque du Soleil Siena
Filippo Pieroni

Partito da Piazza del Mercato, ha ballato per la Bertè e Roberto Bolle. Adesso lo stop dalla tournè argentina del Cirque du Soleil, Filippo è pronto a partire per l’America con Herve Koubi

Filippo Pieroni è un figlio di Siena e ama la sua città. La stessa città che da piccolo lo faceva sentire “diverso” perché amava andare sullo skate e “ballare underground.” Vi avevamo già parlato di lui qualche mese fa, quando Filippo stava per partire con il Cirque du Soleil diventando così il primo ballerino di breakdance italiano della storia del circo più famoso del mondo.

“Eravamo visti come diversi – afferma Filippo – ci spengevano la musica e non volevano che si ballasse nel tartarugone in Piazza del Mercato. Sono diplomato come perito informatico, dopo due anni che lavoravo per il Monte dei Paschi mi sono licenziato perché sentivo che non era la mia strada.”

Ha vissuto due anni a Londra, in Turchia e sulle navi da Crociera, riuscendo a ballare con Roberto Bolle.
“Quando balli davanti a 3000 persone con questi artisti capisci che non puoi sbagliare niente, devi dimostrare tutto quello che hai e ciò che sei in quei venti secondi. Devi avere il fuoco dentro.”

Gli Argentini? Sono stupendi, vivono uno spettacolo con lo stesso tifo di una partita di calcio. Ballare per il Cirque du Soleil è qualcosa di eccezionale, ti fanno davvero sentire importante. Ti mettono tutto a disposizione, vogliono che performi sempre nel migliore dei modi. Tutto bello ma anche stancante, lavoriamo undici ore al giorno e abbiamo solo il tempo per dormire. Adesso con Messi10 del Cirque du Soleil siamo in pausa per tre mesi, così a breve partirò per l’America con Herve Koubi, con cui ho fatto 5 giorni di prove in Francia. Per me è un altro sogno che si realizza.”

La storia di Filippo Pieroni nei dettagli, raccontata in esclusiva a Gazzetta di Siena

Nato a Siena il 5 Marzo 1993. Grazie alla web radio del mio paese ho intrapreso la strada di speaker, conduttore e telecronista da oltre 10 anni. Una delle mie più grandi passioni è riuscire a raccontare lo sport del territorio che mi circonda.

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