Le dichiarazioni del vicepresidente del Consiglio regionale alla seduta per la celebrazione della Festa della Toscana

“Eredi e testimoni di una grande storia. Dall’abolizione della pena di morte all’attuale lotta ai linguaggi d’odio e al contrasto alle nuove forme di violenza. Dal 1786 la Toscana è terra di diritti, in grado di innovare su valori e cultura”.

Così Stefano Scaramelli (Italia Viva), vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, alla seduta solenne per celebrare la Festa della Toscana, istituita per ricordare la firma del Codice Leopoldino con il quale nel 1786 il Granducato di Toscana, primo stato al mondo, abolì la pena di morte.

“Alla Toscana il compito di difendere questa rivoluzione culturale e giuridica, ancora da promuovere nel mondo come valore di civiltà e, con lo stesso coraggio, intraprendere e vincere nuovi cambiamenti filosofici, culturali e giuridici”.

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