Si completa lo scacchiere delle monte del palio che si correrà domenica 8 agosto

Si completa, finalmente, lo scacchiere delle monte di quello che sarà il primo palio dell’anno, Feltre che si correrà domenica 8 agosto.
Quattro le prove a cui concorreranno i quattro quartieri, arco e staffetta sabato 7 e tiro alla fune e corsa dei cavalli la domenica.
Due i fantini che da regolamenti si sfidano sulla pista di Pra’del Moro per le giubbe di ogni quartiere, su angloarabi montati a pelo.

Dopo la conferma dei fantini di Castello e Santo Stefano, rispettivamente con Topalli e Migheli e Dino Pes e Andrea Chessa e l’arrivo di Chiti e Betti in Port’Oria, mancavano all’appello solo i nomi del quartiere Duomo. Proprio stasera dopo la presentazione del Palio e la sfida delle cernide (sbandieratori e musici) ecco rivelati i nomi che indosseranno i colori giallo e blu: Giovanni Atzeni e Carlo Sanna.
I due, all’esordio nel Palio veneto, dovrebbero correre su loro cavalli.

Nicola Lusa, capitano del Duomo, non nasconde l’entusiasmo per un ingaggio così prestigioso “due nomi più che importanti, due ragazzi alla mano con cui il rapporto è cresciuto nel tempo e che in un momento del genere, così difficile per il loro mondo, hanno accolto con piacere la nostra proposta e si sono messi in gioco in un Palio nuovo per loro da veri professionisti quali sono”.

Angelo Lusa, presidente del Duomo dichiara: “questo ingaggio è la chiara dimostrazione, che se si lavora bene e si toccano le corde giuste delle persone, si può fare qualcosa di importante, forse unico, soprattutto se queste persone si chiamano Giovanni Atzeni e Carlo Sanna. Per questo motivo, io e Riccardo, l’altro presidente, ci complimentiamo per il lavoro fatto dal nostro capitano Nicola, insieme ai ragazzi del gruppo stalla.

Questo deve essere un chiaro segnale per il Comune di Feltre e per l’associazione Palio, per capire che le potenzialità per crescere ancora ci sono e anche se siamo molto lontani dalla terra toscana dove i palii e le corse sono all’ordine del giorno, con caparbietà e tanta dedizione ci si può togliere qualche bella soddisfazione”.

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