Fratelli d’Italia, opposizione patriottica in difesa dei lavoratori di Mps del territorio

La privatizzazione del Monte dei Paschi di Siena (Mps) sarà uno dei primi dossier sulla scrivania del governo Draghi non ancora nato. A porre la questione Fratelli d’Italia che oggi in una conferenza stampa al Senato ha presentato una mozione, primo firmatario il senatore Adolfo Urso, sottoscritta da tutti i senatori del gruppo in cui si chiede al premier Mario Draghi di chiarire e rinviare la privatizzazione del gruppo bancario senese, decisa dal governo Conte bis.

“La ricapitalizzazione di Mps – ha sottolineato il primo firmatario Adolfo Urso – è costata 5,4 miliardi di euro e la prospettiva è quella di una nuova ricapitalizzazione per 10 miliardi di euro. E’ un’ipotesi a cui noi ci opponiamo, siamo per la privatizzazione della banca ma vogliamo che sia rinviata fino a quando non vi saranno condizioni di mercato migliori e dopo che Mps avrà iniziato la sua opera di risanamento. Oggi come oggi una privatizzazione ci espone a rischi di manovre ostili di scalata da parte della finanza straniera, in particolare quella francese, e non vogliamo nemmeno sottoscrivere l’altra ipotesi caldeggiata dal M5S che auspica la trasformazione di Mps in banca pubblica. La situazione cui ci troviamo di fronte oggi è frutto delle operazioni della ‘ditta’ Padoan D’Alema Fassino, con Padoan che è diventato presidente di Unicredit”.

Il primo atto rivolto da Fratelli d’Italia al nascente governo Draghi rientra così in quella opposizione patriottica, seria e responsabile, che proprio ieri al termine delle consultazioni ha annunciato Giorgia Meloni.

“Oggi si pone un problema specifico, nei contenuti e nella forma, a dimostrazione che FdI è una forza propositiva anche dall’opposizione – ha sottolineato il capogruppo Luca Cirianivogliamo riaccendere i riflettori su Mps e sull’intreccio fra politica di sinistra e il sistema finanziario perché la nostra non è un’opposizione sterile e preconcetta ma che guarda alla sostanza dei problemi dell’Italia in modo patriottico”.

Oggi ci troviamo nella condizione di sollecitare il governo su un problema che riguarda da vicino il territorio della nostra regione ma che rappresenta il primo atto che FdI rivolge al nascituro governo Draghi – ha aggiunto il senatore toscano di Fratelli d’Italia Patrizio La Pietra – Un problema, quello della privatizzazione di Mps, di cui intendiamo chiedere con la nostra mozione un rinvio alla Commissione Europea e che dimostra come siamo intenzionati a fare un’opposizione costruttiva in favore del nostro Paese”.

Il concetto è stato rimarcato dall’assessore comunale di Siena di FdI Francesco Michelotti, per il quale “Mps rappresenta per Siena l’indotto di impiego maggiore, con 2600 dipendenti fra città e provincia e 2800 dipendenti nel resto della regione. Una banca storica lasciata in balìa delle manovre ombrose del Pd che l’hanno portata al collasso costringendo lo Stato alla sua ricapitalizzazione a spese dei contribuenti, cosa che noi intendiamo oggi evitare che accada di nuovo”.

“La storia di Mps degli ultimi anni è costellata di scelte sbagliate, dall’acquisizione di Antonveneta alle ricapitalizzazioni per restare a galla – ha poi aggiunto l’assessore senese – Oggi siamo ad uno snodo cruciale. La futura opera di privatizzazione voluta dall’Europa comporta la delocalizzazione della struttura di direzione generale. Questo può avere riflessi drammatici sul territorio in termini di occupazione. Per questo chiediamo che il Governo intervenga a tutela del territorio e dei livelli occupazionali, mantenendo la direzione generale a Siena. Chiediamo inoltre di preservare il prestigioso nome dell’Istituto, indissolubilmente legato alla storia e all’identità della città. Sosteniamo infine la richiesta risarcitoria della fondazione Mps per 3,8 miliardi di euro, per la sottoscrizione degli aumenti di capitale 2008-2011 avanzata, ad oggi, solo in via stragiudiziale. Il tema della Banca Mps è il primo vero banco di prova del Governo Draghi; il premier incaricato per sua storia personale immaginiamo non vorrà disattendere gli impegni presi con l’Europa, ma oggi questo non va nella direzione di tutelare il territorio. L’interesse nazionale si difende chiedendo una proroga e un rinvio della privatizzazione, non assecondando le richieste della Bce. Fratelli d’Italia chiede un impegno preciso in questo senso”.

Scrivere sempre, scrivere nonostante, scrivere e basta. ᴄ̴ᴏ̴ɢ̴ɪ̴ᴛ̴ᴏ̴ sᴄʀɪʙᴏ ᴇʀɢᴏ sᴜᴍ

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