La regione è già impegnata e a disposizione per proseguire azione comune con i sindacati

L’allarme è stato lanciato dai sindacati Cgil, Cisl e Uil, che con le sigle Sunia, Sicet, Uniat e Unione inquilini stimano in 80 mila le famiglie in Toscana in emergenza abitativa, di cui il 30 per cento rischia di essere sfrattata entro la fine del 2021con esecuzione coatta della forza pubblica. Per questo chiedono un intervento e la messa a disposizione delle oltre 3500 case popolari sfitte.

“Anche la Regione condivide la forte preoccupazione espressa dai sindacati, con cui esiste un confronto fattivo che va avanti da diversi mesi – commenta l’assessore al sociale della Toscana, Serena Spinelli – Servono azioni in sinergia con tutti gli attori in campo e da parte nostra c’è la massima disponibilità, come sempre, a lavorare con tutti per monitorare le azioni già messe in campo e le situazioni di emergenza, così come per provare a risolvere quelle situazioni proseguendo nell’azione comune, con l’obiettivo condiviso di far fronte all’emergenza e di garantire il diritto alla casa”.

Da questo punto di vista la Regione ha deliberato nel 2020 l’assegnazione di 28 milioni di euro in tre anni per ristrutturare gli appartamenti di edilizia residenziale pubblica che hanno bisogno di intervento di manutenzione per poter essere di nuovo riassegnati. Nel 2020 sono stati erogati i primi dieci milioni ed altri 9 saranno ripartiti nel 2021 sulla base del procedere dei lavori.

“A giugno – aggiunge Spinelli – abbiamo pubblicato anche l’avviso pubblico rivolto ai Comuni toscani con 8 milioni di contributi per l’acquisto di alloggi che possano essere subito disponibili e assegnabili e vadano ad accrescere il patrimonio di edilizia residenziale pubblica. In parallelo abbiamo attivato una ricognizione del patrimonio edilizio abitativo inutilizzato, per recepire manifestazioni d’interesse alla vendita e valutarne l’acquisizione ai fini di emergenza abitativa”. 

La Regione ha anche istituito un tavolo permanente sull’emergenza abitativa, già insediato e primo del genere a livello nazionale. I sindacati, che l’hanno apprezzato, chiedono l’attivazione pure dei tavoli territoriali, previsti dalle legge regionale sull’edilizia pubblica del 2019. “Anche come Regione Toscana – conclude Spinelli – al tavolo permanente regionale ne abbiamo sollecitato l’attivazione da parte dei Comuni, perché anche noi riteniamo che possano costituire uno strumento importante”.FacebookTwitterEmailWhatsApp

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