La giovane candidata alla segreteria del PD è la nipote dell’avvocato Agostino Viviani, figura importante nel panorama politico senese e non solo del dopoguerra

Elly Schlein si è candidata ufficialmente alla segreteria del Partito Democratico. La deputata 37enne è il volto nuovo del centrosinistra e nei giorni scorsi ha confermato ufficialmente la propria candidatura così come hanno già fatto l’ex ministra Paola De Micheli e il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini. Già eurodeputata e vicepresidente dell’Emilia Romagna proprio con il suo prossimo avversario Bonaccini, Schlein è stata eletta deputata nell circoscrizione della sua Regione alle ultime elezioni dello scorso Settembre.

Di origine svizzera/statunitense da parte di padre (il politologo Melvin Schlein), in lei scorre però anche sangue italiano, e nello specifico senese. La madre, Maria Paola Viviani, è infatti la figlia dell’avvocato Agostino Viviani, figura importante nel panorama politico senese. Nato a Siena, Viviani ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Ateneo senese. Convinto antifascista, fece parte del Comitato di Liberazione Nazionale per la provincia di Siena e fu poi eletto senatore nelle liste del PSI, facendo parte in ambito professionale anche del Consiglio d’Ordine prima di Siena e poi di Milano, arrivando a far parte del Consiglio Superiore della Magistratura dal 1994 al 1998.

Per quanto il legame con la terra del nonno non sia così forte per Schlein, sicuramente lo sono gli ideali che l’hanno portata a candidarsi alla segreteria del PD. Una candidatura accolta con entusiasmo da una buona parte del Partito, compreso l’uscente Letta che sembra appoggiare la giovane Dem, ma è proprio dal “sangue senese” della sinalunghese Rosy Bindi che arriva una prima “bacchettata”. Interrogata sulla candidatura e sulla possibilità che la Schlein rappresenti una contrapposizione a quello che Giorgia Meloni è per Fratelli d’Italia e per il centrodestra in generale, Bindi ha frenato gli entusiasmi. “Faccio fatica a pensare che il Pd che si potrebbe costruire attorno a Schlein venga percepito come la sinistra di governo. Si è smarrito il fondamento di identità” ha dichiarato l’ex ministra. La corsa è partita per il centrosinistra e vede al momento contendersi la maglia rosa Schlein e Bonaccini, che in molti vedono come due facce di una stessa medaglia. Mentre si aspettano nuove candidature e prese di posizione gli occhi sono puntati al 19 Febbraio, data delle primarie dalle quali uscirà il nome che sarà chiamato a dare un nuovo volto e una nuova identità al Partito Democratico.

Foto: Ansa

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