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Modifica di regolamenti e programmi didattici con reintroduzione, almeno parziale, della modalità telematica, Link Siena si candida alle elezioni studentesche

Dal 29 novembre al 1° dicembre gli studenti dell’Università di Siena saranno chiamati a votare i loro rappresentanti in diversi organi studenteschi, dal senato accademico ai più numerosi consigli di dipartimento. Gazzetta di Siena ha incontrato Davide Bassi, rappresentante di Link Siena, uno dei gruppi che riscuote più consensi nel panorama universitario senese.

Le elezioni studentesche si avvicinano, qual è il programma di Link Siena? Quali sono gli interventi prioritari che ritenete debbano esser attuati?

“L’associazione Link Siena è presente sul territorio da ormai molti anni, è una realtà ben radicata. I capisaldi delle nostre azioni sono gli stessi, che Link punta a realizzare con un’attenzione ai risultati e non solo alla propaganda. Di conseguenza ci impegneremo nel campo della didattica, cercando di cambiare i programmi didattici e anche i metodi con cui viene portata avanti la didattica.

Un impegno anche sul piano delle modalità, fra cui quella telematica (le registrazioni), che è stata tipica del periodo pandemico ma che può diventare importante anche per il futuro. Quindi non solo un ostacolo ma anche un mezzo che si può sfruttare, prima di tutto per le classi dei così detti fragili, che non possono essere impegnati e frequentare con assiduità le lezioni, o per le classi di lavoratori che, per motivi esterni, non possono seguire tutte le lezioni. L’obiettivo massimo sarebbero le registrazioni per tutti, ma comprendiamo che non siamo una telematica, di conseguenza si deve puntare l’obiettivo ed essere realistici.

I trasporti sono un’altra importante battaglia, non si può sentire che a Siena l’abbonamento costi il doppio o il triplo rispetto ad altre realtà come Arezzo o Firenze. Siamo parte di una stessa regione quindi le regole dovrebbero valere per tutti, così anche come i diritti”.

Quali sono le caratteristiche di Link Siena? Quali battaglie e iniziative avete portato avanti negli anni?

“La prima battaglia in ordine cronologico che dobbiamo ricordare è sicuramente quella per l’assistenza sanitaria ai fuorisede; studenti che studiano su suolo senese o nel territorio di UniSi ma che non hanno qui un’assistenza sanitaria sufficiente e devono obbligatoriamente recarsi in strutture private a pagamento. Finalmente, con la nuova governance del rettore Di Pietra dovremmo essere arrivati ad un punto di svolta per avere dei medici che si dovrebbero impegnare anche nei confronti dei fuorisede.

Altra battaglia fondamentale è quella per il DSU, in cui Link, soprattutto negli ultimi mesi, si è spesa con molto impegno. Residenze ormai fatiscenti, che non sono in regola con le leggi odierne e quindi sono pericolose per gli studenti. L’unica mensa realmente aperta è Sant’Agata, Bandini ce la stiamo dimenticando… Stiamo cercando di mettere una toppa non sufficiente adibendo i Poli a mense, l’ultimo in ordine cronologico il Mattioli. Questo però non basta, dobbiamo continuare a combattere, soprattutto in alleanza con le altre associazioni, perché siamo tutti studenti e al di là delle idee politiche e apolitiche (anche se sembra la nuova moda) dobbiamo cercare di combattere almeno per il bene e le necessità imminenti degli studenti. Penso che il DSU, quindi residenze, mense e anche gli spazi universitari, debbano essere fondamentali.

Ancora, dal punto di vista della didattica ci sono esami che non vanno, ad esempio in ambito sanitario abbiamo portato avanti delle modifiche all’interno dei regolamenti, che hanno permesso agli studenti di studiare con molta più tranquillità, molta più attenzione e quindi con più risultati ma mantenendo una salute mentale e psicologica serena”.

Il 24 novembre ci sarà la cerimonia di inaugurazione del 782esimo anno accademico con il professor Di Pietra come nuovo Rettore dell’Università. Cosa ne pensa Link Siena di questa elezione? Avete guardato con favore alla sua vittoria?

“Noi vogliamo essere onesti: siamo speranzosi. Perché la corsa a tre che si era venuta a creare non esaltava, a mio parere, nessuna associazione. Fatto sta che dopo i colloqui che abbiamo tenuto con tutti i candidati rettori probabilmente il professor Di Pietra è quello che ci ha convinto di più, soprattutto al fotofinish durante l’ultimo testa a testa con la professoressa Carmignani. Per ideologia e idee la persona che più si avvicinava a Link era probabilmente il professor Di Pietra. Abbiamo trovato una persona aperta al dialogo, caratteristica fondamentale nel ruolo di rettore, e penso che in futuro questo modo di porsi possa generare nuovi dialoghi. Il fatto che si inizi con una battaglia rivendicata e rivendicabile da Link, che sembra quasi vinta, com’è quella del sostegno sanitario, penso sia un ottimo auspicio anche per il futuro”.

La video intervista a Davide Bassi, rappresentante di Link Siena.

Sono una giovane studentessa della facoltà magistrale di Lettere, maremmana di nascita, ho lasciato l'Argentario da quattro anni per vivere e studiare a Siena. Mi interesso di politica, ambiente e attualità, con il proposito di capire e raccontare la cronaca di un territorio tanto antico e ricco di storia quanto vivo e vitale come quello senese.

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