Urne aperte oggi fino alle 23 e domani dalle 7 alle 15

Sono aperte dalle 7 di stamani le urne per le elezioni regionali. Un vero e proprio ‘election day’, dato che nelle stesse date (oggi e domani) è stato accorpato anche il referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari ed il primo turno ordinario delle elezioni amministrative (in Toscana sono chiamati al voto 9 comuni, nessuno della provincia di Siena).

I cittadini toscani eleggeranno dunque il Presidente della Giunta regionale ed il nuovo consiglio regionale.

I seggi saranno aperti oggi fino alle ore 23 e domani dalle ore 7 alle ore 15.

Nella giornata di lunedì, alla chiusura dei seggi, si procederà prima allo spoglio delle schede del referendum e poi quello delle elezioni regionali.

A votare occorrerà presentarsi con un documento di identità e la tessera elettorale. Se smarrita, un duplicato può essere richiesto in Comune. Gli uffici elettorali di ciascun comune saranno per questo aperti anche domenica.

E’ obbligatorio indossare la mascherina e igienizzarsi le mani prima del voto.

Chi è in isolamento a casa per via del Covid-19 ed ha fatto richiesta, sia che si trovi in quarantena sia che si tratti di isolamento fiduciario, potrà votare da casa.


Ci sarà una sola scheda, di colore arancione, ma due sono i voti: uno per il presidente, l’altro per una delle liste e dunque per la composizione della futura assemblea regionale. Due voti che possono essere anche disgiunti, come già si poteva fare dal 2010. 

Verranno eletti 40 consiglieri regionali. Per sceglierli si possono indicare fino a due preferenze (all’interno di una stessa lista), una per un uomo e una per una donna, secondo la regola dell’alternanza di genere. Si può esprimere anche una sola preferenza. Non si possono invece esprimere due preferenze per candidati dello stesso sesso, pena l’annullamento della seconda preferenza (quella che arriva dopo nell’elenco).

Si può tracciare una “X” solo sul simbolo della lista scelta e in questo caso il voto viene automaticamente trasferito al candidato presidente sostenuto da quella lista.

È possibile anche barrare soltanto il nome del candidato presidente, e in quel caso il voto non andrà a nessuno dei partiti che lo sostengono.

Ovviamente è possibile barrare sia il simbolo della lista scelta che il nome del candidato sostenuto da quella lista.

La legge elettorale toscana consente anche il cosiddetto voto disgiunto. Ogni elettore può cioè votare il candidato presidente di uno schieramento e un partito di una diversa coalizione.

Vince le elezioni il candidato a presidente che ottiene il 40% delle preferenze. Se nessuno dei candidati dovesse superare questa soglia al primo turno, a differenza di tutte le altre regioni, in Toscana è previsto un eventuale ballottaggio (senza possibilità di fare apparentamenti) tra i due candidati più votati.

Il secondo turno si svolge a distanza di due settimane esatte dalla prima consultazione.

Sono previsti diversi premi di maggioranza. Se un candidato al primo turno ottiene almeno il 45% dei voti gli vengono assegnati 24 dei 40 seggi in totali. Se invece ottiene tra il 40% e il 45% avrà 23 seggi.

È prevista anche una soglia di garanzia per le minoranze: nel caso in cui il candidato presidente venga eletto con una percentuale superiore al 65%, l’opposizione avrà comunque diritto ad almeno 14 seggi. Nell’assegnazione dei seggi, ognuna delle 13 circoscrizioni ha diritto all’elezione di almeno un consigliere.

Tre le soglie di sbarramento per conquistare un posto in consiglio regionale: il 10% per le coalizioni di partito, il 3% per le liste all’interno delle coalizioni e il 5% per le liste non coalizzate.

Sono 7 i candidati alla carica di Governatore della Toscana, sostenuti da diverse liste.

Il centrosinistra ha deciso di puntare su Eugenio Giani, presidente uscente del Consiglio regionale e politico di lungo corso, sostenuto da sei liste: Partito Democratico, Italia Viva, Sinistra Civica Ecologista, Svolta, Orgoglio Toscana, Europa Verde progressista civica.

Il centrodestra ha indicato il nome dell’eurodeputata Susanna Ceccardi, ex sindaca di Cascina, fedelissima del leader del Carroccio Matteo Salvini, sostenuta dalle liste “Toscana civica per il cambiamento”, “Forza Italia – Udc”, “Fratelli d’Italia”, “Lega Salvini Premier”.

Il Movimento 5 Stelle sostiene Irene Galletti, consigliera regionale uscente, scelta dagli attivisti con il metodo delle “regionarie” online.

Per Sì Toscana a Sinistra, che unisce tante anime tra cui Rifondazione Comunista e Potere al Popolo, corre Tommaso Fattori, consigliere regionale uscente e già candidato governatore alle passate elezioni regionali. 

Il Partito Comunista corre da solo e presenta Salvatore Catello, il Pci Marco Barzanti, mentre Tiziana Vigni per il Movimento 3V Libertà di scelta.

Ci sarebbe stato anche un ottavo candidato, Roberto Salvini con “Patto per la Toscana”, escluso per  via di un simbolo troppo simile a quello della Lega che prima la commissione elettorale e poi il Tar e in ultimo il Consiglio di Stato hanno giudicato che potesse confondere l’elettore. 

Ecco le istruzioni per il voto in sicurezza.

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