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“Montomoli si pone in discontinuità con questa amministrazione ma è il candidato dei partiti che la appoggiano. I cittadini notano subito le contraddizioni, è una scelta perdente”

Dopo settimane di incontri e trattative si è consumata la rottura tra i partiti di centrodestra e i civici. La Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia ieri hanno ufficializzato la candidatura di Emanuele Montomoli, mentre i civici, insieme al sindaco di Siena Luigi De Mossi, presenteranno quella di Massimo Castagnini. Una spaccatura che fa storcere il naso a chi come Paolo Benini, e il suo gruppo Uniti per Siena, fino all’ultimo ha lanciato degli appelli affinchè si potesse arrivare a un candidato unitario.

“Ho imparato una cosa in questi anni – afferma ai nostri microfoni l’assessore allo Sport -, le contraddizioni quando sono importanti hanno sempre un costo. I partiti legittimamente decidono di sostenere Montomoli, che è una persona stimabile ma si pone in completa discontinuità con l’amministrazione sostenuta da questi stessi partiti. Ai cittadini interessa poco la retorica, ma notano subito le contraddizioni. L’amministrazione uscente ha fatto bene, non ha senso appoggiare un candidato sindaco in discontinuità. A meno che all’origine non ci siano le politiche per la città, ma ambizioni o inimicizie personali, in cui si cade nell’errore di costruire idee che rispondono a elementi di pancia, come antipatia o simpatia”.

Benini ricorda anche che Sara Pugliese, moglie di Montomoli, decise di dimettersi da assessore alla cutura della giunta De Mossi perchè l’amministrazione si era avvicinata troppo ai partiti di centrodestra, perdendo la sua vocazione civica: “Premesso che le persone possono cambiare opinione negli anni – spiega Benini -, però quando succede bisogna essere sicuri che non è un cambiamento strumentale. Quello che ha detto l’amica Pugliese adesso è contraddittorio. E ho forti dubbi che movimenti riformisti possano guardare con favore a un appoggio a Montomoli con la presenza di Fratelli d’Italia. Eviterei anche esperimenti di ‘tutti insieme appassionatamente’, viste le esperienze che abbiamo avuto con due governi”.

L’assessore allo sport guarda con favore la candidatura di Castagnini ma ci sono delle valutazioni da fare: “Sono andato via da Fdi per scelta politica, perché mi aspettavo qualcosa di più propositivo – spiega -. Resto un uomo collocato nel cdx. Conosco bene con Castagnini e con cui ho avuto delle collaborazioni in questi, ha un grandissimo curriculum cittadino, è stato capitano e Priore, ha avuto una brillante carriera. Si colloca nella linea di continuità con questa amministrazione. La mia posizione è di verifica, mi confronterò con lui. Non mi ha cercato nessuno, ,ma parlerò con Castagnini per verificare se c’è la possibilità di portare avanti il lavoro iniziato da questa amministrazione. Valuteremo, sia dal punto di vista politico che personale“.

In ogni caso, Benini ha chiaro quale sarà l’esito di questa spaccatura: “Ritengo un gravissimo errore quello che è successo, sono state fatte scelte contro e non per e sono sempre scelte perdenti“.

Vincenzo Battaglia
Sono nato a Melito di Porto Salvo (RC) e mi sono diplomato al Liceo Classico di Reggio Calabria. Dopo la maturità, ovvero sia più di sei anni fa, mi sono trasferito a Siena, una città che ormai è più di una seconda casa. Qui ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e una magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche. Da sempre appassionato alla scrittura, il mio proposito è quello di raccontare ciò che mi accade intorno in modo obiettivo.

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