Siena, Strada Massetana, presenza nidi ecologisti taglio alberi (1)

Ecologisti del Gruppo d’Intervento Giuridico contrari al taglio degli alberi in Strada Massetana

Gli ecologisti di Gruppo d’Intervento Giuridico sono contrari al taglio degli alberi in Strada Massetana.

Spiegano in una nota: “Il Comune di Siena ha deciso di risistemare la Strada Massetana e per far questo intende eliminare le attuali alberate di Robinie (Robinia pseudoacacia) e Pini (Pinus pinea).

Il progetto, finanziato con 670 mila euro, prevede la sostituzione con esemplari di Tiglio (Tilia Tomentosa) e di Frassino minore (Fraxinus angustifolia), ma non si è a conoscenza dell’eventuale presenza o meno di problematiche fito-sanitarie che possano rendere necessaria la rimozione degli alberi, come richiede la giurisprudenza in materia.

Sussistono, poi, tecniche ormai consolidate per l’effettuazione dei lavori di viabilità con la salvaguardia delle alberature.

La Strada Massetana rientra in area tutelata con vincolo paesaggistico e con vincolo culturale.

Inoltre, ormai è in corso la nidificazione dell’avifauna selvatica e la distruzione di nidi e qualsiasi attività di disturbo della nidificazione sono vietate.

Infatti, nel periodo primaverile ed estivo sono vietati tutti gli interventi che possano disturbare la riproduzione dell’avifauna selvatica.

La fauna selvatica ”è patrimonio indisponibile dello Stato ed è tutelata nell’interesse della collettività nazionale e internazionale” e il disturbo/danneggiamento/uccisione delle specie avifaunistiche in periodo della nidificazione può integrare eventuali estremi di reato.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG), su segnalazione di residenti senesi, ha, quindi, inoltrato un’istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti, coinvolgendo i Ministeri dell’Ambiente e Sicurezza Energetica e della Cultura, la Regione Toscana, la Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, il Comune di Siena, i Carabinieri Forestale e informando la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena per opportuna conoscenza”.

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