Ecco le linee guida contenute negli atti di programmazione per il triennio 2021-2023 approvati dal Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario

Mantenimento del numero di borse di studio erogate alla totalità degli aventi diritto ai benefici, incremento del numero di alloggi disponibili nelle residenze universitarie, recupero della flessione del numero dei pasti consumati nelle mense a seguito dell’emergenza sanitaria, costante monitoraggio dei costi di gestione e di funzionamento. Sono le linee guida contenute negli atti di programmazione per il triennio 2021-2023 approvati dal Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario

L’Azienda ha inoltre stanziato 400mila euro per la gestione dei rischi derivanti dagli effetti Covid sulla popolazione studentesca parte delle quali, per garantire una convivenza più sicura agli assegnatari del posto letto, saranno destinate a rimborso delle spese dei tamponi molecolari, che gli alloggiati delle residenze universitarie del DSU sono raccomandati di effettuare nell’imminenza prima del rientro nelle case dello studente da gennaio.

Sul fronte delle borse di studio, sono state attribuiti i benefici monetari a tutti coloro che ne avevano diritto in base ai requisiti economici e di merito, con 611 borse in più relativamente al primo bando per l’anno accademico 2020/2021 rispetto a quello 19/20 con complessivi 14.904 beneficiari, di cui 555 vincitori con il bonus Covid. L’Azienda ha infatti riconosciuto come beneficiari la totalità degli idonei, compresi gli studenti che hanno fatto ricorso al bonus straordinario dei CFU, introdotto appositamente per far fronte alle difficoltà che gli studenti hanno incontrato, per effetto dell’emergenza Covid, a raggiungere i parametri di merito normalmente previsti dal bando. Esito non scontato considerato che le relative disposizioni, in caso di risorse non sufficienti, consentivano una riduzione degli importi fino all’80%.

Sono già state previste risorse per compensare il disagio creato dall’emergenza sanitaria anche per i borsisti 20-21, in analogia a quanto fatto per gli studenti dello scorso anno accademico.

In tal senso, sono stati recepiti gli indirizzi della Regione Toscana per interventi straordinari prevedendo l’erogazione nel primo trimestre di un contributo una tantum per il disagio del servizio mensa non fruito durante il lockdown ed una integrazione straordinaria monetaria disagio Covid per un importo totale di oltre 5 milioni.

Per quanto riguarda le residenze universitarie, si registra un aumento del numero dei posti alloggio gestiti dall’Azienda a seguito dell’apertura della struttura aggiuntiva della Residenza “Campus Morgagni” a Firenze, con 121 posti letto con un incremento dei posti alloggio complessivo nelle residenze universitarie della Toscana da 4724 a 4845. Entro il 2021 è previsto il completamento della Residenza San Cataldo a Pisa, con ulteriori 240 posti letto.

Relativamente alle mense universitarie si stima il graduale recupero dell’affluenza, in flessione durante l’emergenza sanitaria, ad un livello similare a quella del 2019 entro l’autunno 2021, con l’ottimizzazione dell’offerta alimentare e l’incremento della qualità della produzione diretta.

Nonostante la ristretta disponibilità di risorse per investimenti, proseguono gli interventi per la sicurezza abitativa per l’incremento dei servizi nelle residenze, tra cui la connettività.

Si confermano i servizi offerti e gli investimenti a beneficio degli iscritti negli Atenei della regione – afferma il Direttore del DSU Toscana Francesco Piarulli – grazie anche ai trasferimenti della Regione Toscana a favore dell’Azienda, la continua attenzione interna al contenimento dei costi, l’ammontare delle risorse provenienti dal Fondo Integrativo Statale registrate negli ultimi anni. Continuiamo a puntare sui servizi di sostegno non solo garantendo il funzionamento di tutte le strutture di servizio durante la fase emergenziale ma anche una serie di interventi aggiuntivi previsti per far fronte ai disagi conseguenti la pandemia tesi ad incentivare la presenza studentesca nelle università della Toscana e l’integrazione con il contesto territoriale che la accoglie”.

Soddisfatto dei risultati raggiunti il Presidente dell’Azienda DSU Toscana Marco Moretti con l’approssimarsi della scadenza del mandato amministrativo conseguente al rinnovo degli organi elettivi della Ragione del settembre scorso. “La Toscana si conferma una regione attenta alla crescita formativa, umana e professionale dei giovani – sostiene Moretti – con grandi investimenti per sostenere gli studenti dei propri Atenei. Grazie alle risorse statali ed al supporto economico della Regione, il DSU Toscana ha raggiunto negli ultimi anni obiettivi importanti che la rendono una delle migliori realtà a livello nazionale nell’ambito dei servizi di supporto allo studio altamente qualificati ed essenziali per garantire l’accesso all’università di tanti ragazzi che non posseggono le condizioni economiche per potersi permettere l’iscrizione soprattutto in un momento di particolare sofferenza come quello che stiamo attraversando”.

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