Lorenzo Bani, presidente Uisp Toscana: “Le pari opportunità non esistono nello sport”. Presente al convegno anche l’assessora regionale Alessandra Nardini.

“Donne e sport, una parità da raggiungere”, un titolo parlante e poco rassicurante per un convegno che ha al suo centro l’analisi delle condizioni della persistente disparità di genere che si riscontra negli ambienti sportivi italiani, agonistici e non. L’iniziativa, organizzata da Uisp Siena e l’Università, vede intervenire Nicola Porro, presidente dell’Associazione europea di sociologia dello sport, Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp e Manuela Claysset, responsabile Uisp Nazionale per le politiche di genere e diritti. A raccontare direttamente la propria esperienza Elena Calzeroni, atleta nel lancio del disco e allenatrice e preparatrice atletica, nonché la docente Giulia Collodel, tennista.

”Siamo nel 2022, non se ne dovrebbe assolutamente parlare, non dovrebbe esserci bisogno di fare queste conferenze, di fare manifestazioni – afferma Letizia Marsili, delegata agli studenti e alla cittadinanza studentesca. “Bisogna cercare veramente di abbattere queste barriere, di rimuovere questo massiccio culturale che veramente è sedimentato, stratificato; e bisogna cercare di rendere uomini e donne sullo stesso livello, anche se saranno differenti, perché le peculiarità tipiche ci sono, e quindi non ci sarà un agonismo unico per uomini e donne insieme. Ma la parità ha un significato differente: è una parità di dignità, dignità di avere esattamente lo stesso riconoscimento, lo stesso valore”. “Non c’è bisogno di affermare la propria sessualità, ma c’è bisogno di affermare il proprio talento”.

L’assessora regionale alle politiche di genere Alessandra Nardini punta il dito sul fatto fondamentale per cui: “Molto spesso le donne vengono attaccate e criticate in quanto donne, nella loro professione e nella loro attività sportiva a tutti i livelli, questo è ovviamente inaccettabile. – E ritiene che – noi dobbiamo raccontare alle ragazze, alle bambine, che possono avere le stesse identiche opportunità rispetto ai propri compagni di banco maschi, bambini”.

Qual è la situazione della parità di genere negli ambienti sportivi?

Lorenzo Bani, presidente Uisp Toscana, fa chiarezza: “Essendo noi un’associazione di sport per tutti siamo in grado di poter dire che nel nostro tesseramento sono più donne che uomini; quindi, dal punto di vista dell’associazione abbiamo fatto grandi passi in avanti”. “Queste iniziative servono a mobilitare tutto il mondo sportivo intorno a un problema che è reale, che è vero, cioè il fatto che le pari opportunità non esistono nello sport. Per cui continueremo a lottare per questo e cercheremo di sviluppare la nostra azione su tutto il territorio regionale”.

Ad aprire l’evento è il Rettore Francesco Frati, che porta l’attenzione di tutti su una particolare circostanza: “Vorrei ricordare che oggi, nove maggio, è la Festa dell’Europa e io credo che nell’idea originale di Europa, di Europa unita, di Federazione degli stati europei, quella partorita sulla linea tracciata dal Manifesto di Ventotene – a cui ha partecipato anche Ernesto Rossi, nostro laureato nel 1920 di giurisprudenza – nella cui idea la parola più importante forse era uguaglianza. Quindi combattere le disuguaglianze, a tutti i livelli”. Quindi, aggiungerei, sempre bene parlare di parità e di diritti delle donne, in direzione di un concreto e tangibile avanzamento verso la parità di genere non solo in campo sportivo, ma in qualunque ambito di vita e sociale.

Le interviste a Letizia Marsili, Alessandra Nardini e Lorenzo Bani.

Sono una giovane studentessa della facoltà magistrale di Lettere, maremmana di nascita, ho lasciato l'Argentario da quattro anni per vivere e studiare a Siena. Mi interesso di politica, ambiente e attualità, con il proposito di capire e raccontare la cronaca di un territorio tanto antico e ricco di storia quanto vivo e vitale come quello senese.

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