Il sindaco Luigi De Mossi, alla presenza della delegazione dei docenti precari, ha firmato questa mattina il documento che verrà recapitato a Roma

Come già annunciato, questa mattina il direttivo precari scuola Toscana è stato ricevuto in Comune per la firma, nella Sala delle Lupe, del documento che verrà recapitato al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al ministro dell’istruzione Lucia Azzolina.

Protocollato domani, 18 agosto, dopo la firma dell’assessore all’istruzione Paolo Benini (oggi assente per motivi personali) il documento è stato questa mattina firmato dal sindaco di Siena Luigi De Mossi.

Il sostegno del primo cittadino manda un messaggio più forte alla provincia, alla regione, e al Ministero” ha commentato Giacomo Vigni, docente membro del direttivo precari scuola Toscana che da mesi porta avanti questa battaglia.

Nel documento firmato questa mattina si chiede la stabilizzazione dei docenti, la revisione del bando del concorso straordinario per accedere al contratto a tempo indeterminatodefinito più volte come farraginosoe la parità di trattamento con le altre classi di lavoratori della pubblica amministrazione.

Fantomatica la possibilità di riaprire le scuole in sicurezza – ha poi aggiunto Manola Terzani, relativamente alla nuova ordinanza Speranza dell’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi a rischio assemblamento dalle 18 alle 6 – la gestione della riapertura è in mano alle amministrazioni comunali e ai dirigenti scolastici che a questo punto si trovano a gestire una situazione complessa. È tutto un grosso punto interrogativo”.

Già organizzata la delegazione provinciale che dovrebbe recarsi a Roma per presentarsi di fronte al Parlamento insieme ai docenti precari di tutto il territorio italiano, anche se in una rinnovata incognita proprio a causa delle nuove normative ministeriali che potrebbero rendere difficoltosa un presidio di dimensioni così elevate.

Nel frattempo, il 27 agosto, un’altra delegazione si recherà nuovamente al Provveditorato agli studi, per rinnovare la richiesta di stabilizzazione, un diritto acquisito nel corso degli anni.

L’educazione dei nostri ragazzi è un problema sociale, non riguarda solo i docenti ma riguarda tutta la società – ha ribadito Vignial Ministero questa cosa non è stata valorizzata”.

Nel documento non viene toccato l’argomento relativo agli stipendi del corpo docente, quanto invece l’importanza di una continuità formativa per i ragazzi – in special modo per coloro affetti da disabilità – in un momento in cui l’ombra di vedere le scuole aprirsi e richiudersi dopo una settimana si fa sempre più presente.

L’organico di potenziamento dovrebbe essere reperito solo dopo la riapertura delle scuole, per poter smembrare le classi e rendere possibile una didattica frontale in sicurezza – ha sottolineato Manuela Terzani ma se dopo la riapertura dovessimo tornare alla didattica a distanza questi docenti tornerebbero ad essere nuovamente senza impiego”.

Un passo importante quello di oggi ma che non porta ancora a conclusione l’odissea dei docenti precari, in continuo divenire e piena ancora di tanti punti irrisolti da parte del ministro dell’istruzione Azzolina.

Le interviste integrali a Giacomo Vigni e Manola Terzani

Scrivere sempre, scrivere nonostante, scrivere e basta. ᴄ̴ᴏ̴ɢ̴ɪ̴ᴛ̴ᴏ̴ sᴄʀɪʙᴏ ᴇʀɢᴏ sᴜᴍ

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