disturbi comportamento alimentari siena

Padrini, referente Associazione Il Girasole: “Il sovrappeso in genere è un problema molto nascosto perché le famiglie non pensano ci sia un disturbo del comportamento alimentare alla base e non lo segnalano…”

Con disturbo del comportamento alimentare (DCA) si intende indicare tutte quelle patologie complesse caratterizzate da una disfunzione del comportamento alimentare, un’eccessiva preoccupazione per il peso con alterata percezione dell’immagine corporea. Tali aspetti inoltre sono spesso correlati e bassi livelli di autostima. I disturbi dell’alimentazione possono presentarsi in associazione ad altri disturbi psichici come ad esempio disturbi d’ansia e disturbi dell’umore. Lo stato di salute fisica è quasi sempre compromesso a causa delle alterate condotte alimentari (per esempio restrizione alimentare, eccessivo consumo di cibo con perdita di controllo, condotte di eliminazione e/o compensatorie) che portano ad alterazione dello stato nutrizionale. In questi ultimi anni, si è intensificata molto l’attività da parte dell’Associazione il Girasole. “IL GIRASOLE” è una associazione di Volontariato, nata per la volontà di un ristretto comitato promotore di familiari, di pazienti DCA. Persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, civile e culturale, senza scopo di lucro. Ha come scopo il sostegno ai pazienti e ai loro familiari in collaborazione con la struttura pubblica dedicata al trattamento dei DCA in età pediatrica ed evolutiva dell’Asl n°3 presso l’Ospedale di Spoleto San Matteo degli infermi.

A partire dal 2018, l’attività e iniziative analoghe sono svolte anche su Siena, presso il reparto di pediatria del Policlinico “Le Scotte”. Il referente del progetto sul territorio senese è Fabrizio Padrini:

“Su Siena il progetto ha preso anche delle strade autonome rispetto all’inizio. Adesso facciamo un’attività chiamata di “auto-aiuto”. Qua, un gruppo di genitori che hanno figli con questi disturbi, ogni due settimane si ritrovano per poter parlare e condividere le loro situazioni. I genitori traggono dei vantaggi e sollievo nel condividere la propria esperienza. Oltre a questo, ci appoggiamo alla dott.ssa Alessandra Orsi, dirigente e psicoterapeuta presso il reparto di pediatria dell’AOU Le Scotte di Siena, che segue i ragazzi sotto ai 16 anni. I ragazzi più grandi in genere vengono seguiti dal reparto di psichiatria o dallo SNIA (servizio nazionale sul territorio).”

L’associazione, in questi giorni organizzerà degli incontri, uno martedì 5 marzo alla Mediateca di Asciano. Queste iniziative vengono realizzate per cercare di sensibilizzare i cittadini riguardo ai DCA. L’altro aspetto importante di questi incontri è informare i cittadini che anche sul territorio senesi è possibile trovare questo tipo di cure. Spesso, la prima mossa del “cercare su internet” e questo porta le famiglie a chiedere aiuto a cliniche specializzate fuori dal territorio quando una soluzione più immediata potrebbe essere più vicina.

Uno dei metodi per rendere più efficaci la cura è quello del lavoro di un team composto da diverse figure: il pediatra, lo psicologo, il nutrizionista, l’endocrinologo e cos’ via. Spesso l’errore che diverse persone fanno è rivolgersi ad una sola figura che poi non risolve il problema. Come detto, i DCA non sono problemi “di appetito” ma nascondono problemi di tipo relazionale e psichico.

Quali sono i primi step per riconoscere i disturbo di comportamento alimentare?

“Questo è un altro problema. – Sottolinea Padrini. – “A questi incontri invitiamo non sono solo i genitori ma principalmente altri soggetti come educatori o allenatori di vario titolo. Questi educatori dovrebbero accorgersi prima dei genitori di problemi nei ragazzi. Perché? Partiamo dicendo che sono problemi che si notificano male, i genitori però, tendono spesso a rifiutare il problema dei figli. Non esistono delle manifestazioni standard di questi problemi e spesso anche i ragazzi sanno nasconderli bene. Magari mangiano normalmente e poi si inducano al vomito o ad un’attività fisica esagerata per bruciare.

I genitori si accorgono più che altro sotto il punto di vista delle relazioni, quando vedono che il ragazzo inizia ad isolarsi o spengersi per esempio. In genere succede spesso ai ragazzi molto intelligenti che vanno molto bene a scuola e sono dei perfezionisti. Ovviamente, ogni caso ha bisogno di essere analizzato a parte e non è possibile generalizzare.”

Aumentano i casi di disturbo di comportamento alimentare sul territorio senese?

“Il mio impegno è iniziato dal 2017-2018 con due anni di fermo totale dovuti alla pandemia. Devo dire che da dopo il Covid abbiamo notato un aumento dei casi nei ragazzi che tendono maggiormente ad isolarsi. Ovviamente dobbiamo dire che è aumentata anche l’attenzione verso i ragazzi, quindi le persone sono più sensibilizzate e ci fanno più segnalazioni. L’attenzione non è tanto all’anoressia che ad un certo punto è ben visibile sul ragazzo ma anche all’obesità. Il sovrappeso in genere è un problema molto nascosto perché le famiglie non pensano ci sia un DCA alla base e non lo segnalano. Su questo le famiglia stanno prendendo coscienza e l’aumento dei casi potrebbe essere indice anche di una maggiore attenzione da parte loro.”

Francesco Benincasa
Nato a Siena il 5 Marzo 1993. Grazie alla web radio del mio paese ho intrapreso la strada di speaker, conduttore e telecronista da oltre 10 anni. Una delle mie più grandi passioni è riuscire a raccontare lo sport del territorio che mi circonda.

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