Molti ragazzi tornano a casa senza cappotto: le mamme denunciano i fatti di sabato scorso

Lo chiamano già il “Delirio giacchetti”. L’appello che sta prendendo piede su facebook perché sia dato un chiarimento è al presidente della Società Ms Castelsenio, Giancarlo Vaselli, probabilmente primo tra i danneggiati da questa storia.

Scrive una mamma. Sabato sera, nella Contrada della Tartuca, c’è stato il “delirio giacchetti” e, molti dei ragazzi presenti, tra i quali il mi’ figliolo, sono tornati a casa senza la loro giacca, o il piumino o il cappotto. Il piumino nero (Champions) che non è stato ritrovato aveva per noi più un valore affettivo che economico perché era un regalo della nonna che non c’è più… So che sarà quasi impossibile ritrovarlo, ma, se uno dei vostri figli l’avesse preso per sbaglio o anche solo per coprirsi all’uscita, sappiate che non farei nessuna polemica e ringrazierei di cuore per averlo ritrovato”.

Altre mamme intervengono in chat: una giacca e un cappotto Subdued, un piumino North Face, un altro cappotto Subdued, una cintura taglia S, un cappotto nero Henry Cotton’s (foto generica). Chissà quante altre cose.

Troviamo l’appello della prima mamma ad altri genitori il più indovinato. Non crediamo possibile che ci sia un ricettatore per la refurtiva, ma è molto probabile che questi capi di abbigliamento entrino in altre case, giustificati da un’occasione, un regalo tra amici. Genitori stateci attenti, i giovanissimi senesi vanno seguiti in questo momento e le contrade che si impegnano a offrire loro occasioni di svago e divertimento sono le più danneggiate…

La nostra gioventù non sta bene. Ed è già qualche anno. Bisogna prendercene cura, anche con fermezza. Pensate a Chiocciola e Nicchio prima di altre… Avete mai sentito parlare dei maranza e dei loro coltellini? Ne riparleremo su queste colonne. Le forze dell’ordine per occuparsene hanno molto bisogno dell’aiuto di vittime e famiglie.

Chiaramente, premesso che trattasi in gran parte di minorenni, chiunque voglia o abbia modo di darci la propria versione o aggiungere parti di verità, o voglia infine spiegare la propria estraneità sarà bene accolto. Tenete conto tuttavia che una testata giornalistica non ha segreto professionale in presenza di fatti aventi rilevanza penale.

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