Il primo cittadino ha parlato del futuro del Santa Maria della Scala, verso il nuovo Statuto

A margine dell’incontro con il presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo, il sindaco di Siena Luigi De Mossi ha parlato del futuro del Santa Maria della Scala e del prossimo Statuto del Vecchio Spedale. Palazzo Pubblico, attraverso i lavori della commissione apposita, ha prodotto un documento che porterà il Santa Maria della Scala ad essere una Fondazione mista pubblico-privata, che abbia cioè un indirizzo pubblico, ma la possibilità di reperire investimenti privati.

“Siamo arrivati in fondo – ha detto il sindaco De Mossi -. Ci sono alcuni temi su durata e inizio della Fondazione. Dobbiamo rileggere gli atti e il documento o temi che riguardano le questioni relative al Direttore e il Conservatore, ma il lavoro sta andando avanti. E’ stato un lavoro che non ha creato conflitti e contrasti, c’è stata attenzione e interesse verso una struttura che sia funzionale al futuro del Santa Maria della Scala“.

Le parole del sindaco Luigi De Mossi.

Da bambino c’è chi sogna di fare l’astronauta, il calciatore, il pompiere. Io sognavo di fare il giornalista, forse influenzato dalle mie letture, dalle mie canzoni, da qualche film visto al cinema o in tv. Fra mille difficoltà sto provando a portare avanti il mio sogno, con trasparenza e umiltà, mettendoci la faccia (e la firma). Sono nato e vivo a Siena, in una città problematica, ma magica, che ti scaccia e ti abbraccia, che ti allontana e ti spinge a tornare, come una sorta di elastico, in un legame comunque inscindibile per sempre.

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