sindaco di Siena Luigi De Mossi

De Mossi: “E’ oggi evidente che la banca Monte dei Paschi è stata oggetto di condotte che l’hanno ridotta allo stato attuale

“È una sentenza che chiarisce i comportamenti degli ex amministratori del Monte dei Paschi”. Così, in una dichiarazione rilasciata all’Ansa, il sindaco di Siena Luigi De Mossi commenta la sentenza del Tribunale di Milano che ha inflitto 6 anni agli ex amministratori di Mps Alessandro Profumo e Fabrizio Viola.

“Con questa decisione – prosegue il sindaco di Siena – è stata in qualche modo confermata l’altra sentenza di primo grado che ha condannato i vecchi vertici del Monte (il riferimento è alla sentenza sul filone di Antonveneta, con le condanne in primo grado, fra gli altri, per l’ex presidente Giuseppe Mussari e l’ex dg Antonio Vigni, ndr). Con ciò, da un punto di vista storico, è oggi evidente che la banca Monte dei Paschi è stata oggetto di condotte che l’hanno ridotta allo stato attuale. L’ultima beffa sarebbe che non venisse riconosciuto il danno di 3 miliardi e 800milioni di euro che la città di Siena merita anche alla luce delle sentenze di primo grado emesse dal Gup e dal tribunale di Milano. Risarcimento reclamato in tempi non sospetti dell’amministrazione comunale di Siena nel silenzio assordante di tutte le altre istituzioni”.

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