Il sindaco di Siena: “Ho incontrato rettore del Magistrato e decano dei Capitani. Ci stiamo ponendo domande, dobbiamo fare opportune valutazioni”

“Decisione entro la prima settimana di agosto”. Il sindaco di Siena Luigi De Mossi pone alcuni “paletti” per la decisione sull’eventuale Palio Straordinario. Lo ha detto oggi a margine della conferenza stampa sul grande concerto organizzato dall’Accademia Chigiana e dal Comune di Siena per venerdì prossimo in Piazza del Campo.

“Ho incontrato – ha detto De Mossi – quest’oggi il decano dei Capitani e ovviamente il rettore del Magistrato delle Contrade. Si stanno ponendo tutta una serie di domande e ce le stiamo ponendo tutti. Non tanto per gestire Piazza del Campo, tutto sommato la piazza in qualche modo la possiamo controllare, anche se l’idea di una piazza vuota è impensabile perché, come ho sempre detto, il Palio è una festa di popolo e non è una corsa di cavalli. Se anche riusciamo a contingentare gli ingressi, magari facendo entrare coloro che sono vaccinati o quelli che hanno effettuato un tampone, il problema è semmai il controllo delle zone limitrofe, ad esempio quelli che accompagnano il cavallo e che rimangono fuori dalla piazza. Posso schierare la Municipale per gli ingressi in piazza del Campo, ma per tutti coloro che rimangono fuori che tipologia di protocollo dobbiamo applicare o di valutazione dobbiamo fare?”

“I temi sono molteplici – ha detto ancora De Mossi – Se viene approvato nelle modalità consuete il Palio Straordinario e poi arriviamo all’estrazione e cambia il Dpcm come ci regoliamo? Lo Straordinario può essere richiesto da vari enti o soggetti, quindi ho il dovere di valutare anche un’eventuale richiesta, oltre che agire di iniziativa. E quindi dobbiamo porci tutte le domande del caso. L’unica cosa che mi sono raccomandato è quella di prendere una decisione la prima settimana d’agosto, non possiamo andare avanti nel tempo come nel 2018 (si corse lo Straordinario a fine ottobre, ndr) perché a quello che si è capito questa pandemia potrebbe avere una recrudescenza nei mesi autunnali e invernali. Tutto questo non vuol dire che faremo il Palio Straordinario, solo che ci stiamo ponendo delle domande”.

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