Dopo le dichiarazioni del sindaco di Firenze Dario Nardella, la risposta unanime delle istituzioni su Tls

Hanno suscitato un gran clamore le dichiarazioni, rilasciate al Corriere Fiorentino, sulla Fondazione Toscana Life Sciences. “Vogliamo portare Tls a Firenze” ha detto il primo cittadino al quotidiano. Parole che hanno portato alla ferma reazione delle istituzioni senesi, a margine del “Vaccine Day” di oggi al Policlinico Santa Maria alle Scotte.

“Questa mattina mi ha scritto il sindaco di Firenze Dario Nardella – ha detto il sindaco di Siena Luigi De Mossi – con il quale ho un ottimo rapporto. Credo sia stato frainteso ciò che ha detto in merito a Tls. Tls è a Siena, ha la propria sede a Siena, ha il proprio braccio operativo a Siena, questo non vuol dire che non possa collaborare con altre realtà. Ma resta il fatto che Tls resterà a Siena, noi puntiamo molto sulle biotecnologie e sulla scienza della vita e per questo ovviamente vogliamo Tls sul nostro territorio. Con Nardella i rapporti sono buoni, collaboriamo su diversi fronti perché la mia visione è più amministrativa che prettamente politica”.

“A decidere su Tls sono i soci di Tls – ha ribadito l’assessore alla sanità della Regione Toscana Simone Bezzini – e fra questi non c’è il Comune di Firenze. Mi sono sentito con Nardella e non c’è alcuna intenzione di scippare Tls a Siena. Resta comunque un fatto: Tls è e resterà a Siena. Perché ha rilasciato queste dichiarazioni? Bisognerebbe chiederlo a lui…”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il rettore dell’Università Francesco Frati. “Le radici di Tls sono molto profonde e sono profondamente qui a Siena. Siamo molto orgogliosi del successo di Tls a Siena, l’Università è partner della Fondazione anche dal punto di vista scientifico. A noi piace ragionare in maniera globale, i progetti possono essere avviati con tutte le realtà, ma Tls resta profondamente radicata a Siena”.

Le parole del sindaco Luigi De Mossi, del rettore Francesco Frati e dell’assessore alla sanità Simone Bezzini.

2 Commenti

  1. […] A dirlo Stefano Scaramelli, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, dopo le dichiarazioni riportate oggi sulla stampa, del sindaco di Firenze Dario Nardella, che sono state interpretate, forse fraintendendole, come un tentativo di usurpazione del polo dei vaccini senese. Le istituzioni si sono levate in coro contro le parole di Nardella. […]

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