Il sindaco di Siena lancia un appello in vista delle prossime elezioni e della campagna elettorale che si sta avviando in queste ultime settimane. La richiesta del sindaco riguarda un impegno concreto sulle tasse.

“Chiedo un impegno concreto a chi si candida in Parlamento per il territorio senese: un no chiaro e vincolante a ulteriori aumenti di imposte, tasse, tariffe e costi pubblici vari che finiscano per ripercuotersi sui cittadini e sulle imprese”.

“Da amministratore pubblico, è ovvio, sono molte le aspettative che posso avere nei confronti di chi si candida in Parlamento – prosegue il sindaco -. A Siena, per esempio, ci sono temi strategici e strutturali: dal Biotecnopolo al destino di MPS. Una aspettativa però, in questa fase storica, supera le altre: di non mettere le mani nelle tasche dei cittadini e delle imprese. O di scaricare vigliaccamente costi da Roma ai territori, trasformando i comuni in esattori delle tasse anche contro la loro volontà. Prima la crisi economica, poi la pandemia, quindi le conseguenze della guerra stanno mettendo in ginocchio famiglie e attività economiche. Le priorità oggi si chiamano bollette, utenze, costi del carburante e dell’energia: fattori che sono diventati insostenibili e che rappresenteranno nei prossimi mesi una vera emergenza sociale e industriale”.

“A chi si candida volendo rappresentare il territorio senese – conclude De Mossi – chiedo di assumere un impegno pubblico preciso: che non voterà in Parlamento per scelte che si traducano in ulteriori carichi ai danni di cittadini, famiglie, imprese. Un po’ come fanno i comuni con i loro bilanci, anche lo Stato deve imparare ad arrangiarsi con quello che ha, senza continuare a spremere chi ha già dato fin troppo”.

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