“Il Ddl Zan potrebbe essere approvato in poco tempo, ma una parte della politica italiana liscia il pelo alla peggiore omofobia. La Rai è occupata dai partiti, va riformata”.

Il segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, durante il suo intervento di questa mattina alla Gsk di Rosia, ha commentato anche la principale questione al centro del dibattito politico nazionale nelle ultime ore, ovvero il discorso pronunciato da Fedez al Concerto del Primo Maggio che, sulla base di quanto documentato dal cantante, è stato oggetto di un tentativo di censura da parte della Rai.

Fedez ha fatto bene a pronunciare quel discorso- afferma l’onorevole Fratoianni ai nostri microfoni -, ha detto la verità. È ridicolo che qualcuno abbia cercato di censurarlo. E’ un problema dell’informazione di questo paese, che continua ad essere condizionata non dalla politica ma dagli interessi delle singole forze che da troppo tempo occupano la Rai, intaccando la sua autonomia e la sua indipendenza. Il Ddl Zan e in generale la partita dei diritti in questo paese sono sequestrati da una parte della politica italiana, che è sostanzialmente bigotta, retriva. Liscia il pelo alla peggiore omofobia di questo paese e in nome dell’emergenza ostacola l’approvazione di una legge che si potrebbe fare in pochi giorni, visto che è stata già stata approvata alla Camera. Una legge che non farebbe male a nessuno, difenderebbe semplicemente tanti che in questo paese sono vittime di aggressioni, discriminazioni e violenze. Opporsi a questa legge è lo specchio della cultura regressiva di questo paese”.

Un aspetto che non è sicuramente passato inosservato in questa faccenda è l’abilità degli influencer di dettare l’agenda all’opinione pubblica sui temi della politica anche più di quanto siano in grado di fare i politici stessi: “Che gli influencer abbiano la capacità di bucare la bolla dell’informazione è naturale – continua il Segretario di Sinistra Italia -, ma la politica di queste cose ha sempre parlato. Mi hanno accusato di occuparmi di cose irrilevanti, ma la vita delle persone è sempre rilevante, tutelarla è una questione di giustizia“.

Le azioni di Fedez hanno tra l’altro riacceso i riflettori sull’annosa questione dell’occupazione della Rai da parte dei partiti: “Che la Rai abbia grandi problemi di lottizzazione è storia antica – spiega Fratoianni -, non lo scopriamo oggi. Ho presentato nella scorsa legislatura una proposta che introduce molte garanzie, tra cui la partecipazione e il controllo della Rai da parte degli utenti, la ripresenterò. Non è vero che non si può fare niente, bisogna sceglierlo. La verità è che tutte le volte che si è provato a mettere in campo ipotesi di riforma, la maggioranza delle forze politiche o si è opposta o le ha lasciate cadere nel nulla”.

Secondo il deputato di Sinistra Italiana la politica decide di intervenire con forza soltanto in determinate circostanze: “Con la SuperLega, la politica ha inciso e anche rapidamente – continua Fratoianni -. Il calcio è una grande industria che spesso riceve attenzioni che altri settori non hanno. Il Presidente del Consiglio è corso a rassicurare l’Uefa sulla possibilità di avere il pubblico negli stadi per gli Europei, per evitare che le partite venissero scippate dalla Turchia di Erdogan. Non ha fatto però altrettanto per garantire la ripresa dello spettacolo dal vivo“.

Le parole di Nicola Fratoianni ai nostri microfoni davanti alla Gsk di Rosia
Sono nato a Melito di Porto Salvo (RC) e mi sono diplomato al Liceo Classico di Reggio Calabria. Dopo la maturità, ovvero sia più di sei anni fa, mi sono trasferito a Siena, una città che ormai è più di una seconda casa. Qui ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e una magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche. Da sempre appassionato alla scrittura, il mio proposito è quello di raccontare ciò che mi accade intorno in modo obiettivo.

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