D'Amato Rosia

Il nuovo responsabile dello stabilimento Gsk di Rosia, centro di eccellenza per la produzione di vaccini batterici, Andrea D’Amato si presenta: “Una sfida stimolante e carica di responsabilità.Qui ci sono tutti i presupposti per fare bene e rafforzare ulteriormente la strategicità del sito all’interno del network”

Dal 1° novembre Andrea D’Amato è entrato in carica come nuovo responsabile dello stabilimento Gsk di Rosia, centro di eccellenza a livello mondiale per la produzione di vaccini batterici. Succede a Maria Chiara Amadei che ha assunto un importante ruolo globale all’interno dell’azienda come responsabile della produzione secondaria di tutto il network GSK Vaccini.

D’Amato, laureato in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche all’università di Bari, ha sviluppato gran parte della propria carriera nella multinazionale farmaceutica Merck, ricoprendo ruoli di crescente responsabilità sia presso il sito italiano di Bari che a livello globale. Nell’ultima sua esperienza ha guidato il Biotech Campus di Merck in Svizzera, ad Aubonne, che conta circa 1000 collaboratori.

Le parole di D’Amato

“Per quanto mi riguarda, ricoprire un incarico del genere rappresenta sicuramente un motivo di orgoglio – spiega Andrea D’Amato – La missione di GSK, ovvero ricercare, sviluppare e produrre vaccini salvavita per i pazienti di tutto il mondo, rende questa nuova esperienza professionale una sfida a dir poco stimolante e carica di responsabilità. Il sito di Rosia, grazie anche al lavoro dei miei predecessori, negli ultimi anni ha rafforzato la propria strategicità all’interno del network, attraverso l’arrivo di prodotti chiave per l’azienda come i vaccini contro herpes zoster (Fuoco di Sant’Antonio) e Virus Respiratorio Sinciziale (RSV) che adesso vengono prodotti qui. Senza dimenticare ovviamente il nostro impegno contro la meningite da meningococco, per il quale siamo un hub di livello mondiale grazie alle sinergie col Centro Ricerche di Siena che ci consentono di coprire di fatto tutto il ciclo di vita del vaccino, dalla ricerca alla produzione fino alla distribuzione ai pazienti”.

“Qui ci sono tutti gli ingredienti per fare bene e rafforzare ulteriormente il ruolo e la centralità del sito nel prossimo futuro – conclude D’Amato – Le competenze giuste, un ambiente stimolante e all’avanguardia, investimenti importanti che stanno arrivando per potenziare le nostre infrastrutture e linee produttive. Le prospettive future sono incoraggianti, le sfide che abbiamo di fronte sono tante ma sono sicuro che insieme a tutte le nostre persone, indipendentemente dal ruolo ricoperto in azienda, potremo raggiungere i nostri obiettivi. Da parte mia non vedo l’ora di iniziare questo percorso, mettendoci tutto il mio entusiasmo, la massima umiltà e voglia di far bene”.

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