Un progetto nato su Facebook durante il lockdown prende vita nelle piazze cittadine per rilanciare gli eventi culturali: appuntamento dal 10 settembre al 3 ottobre 2020 per un festival all’insegna della cultura, dell’arte, del teatro e della letteratura

Lockdown, il web come una finestra sul mondo mentre è necessario restare in casa. Voglia di ripartire, di vivere di nuovo la socialità, di ritrovarsi nelle piazze e nei teatri per assistere a spettacoli e concerti. È così che nasce RipARTiamo, un progetto sviluppato all’interno del gruppo Facebook “Valdelsa Terra di cultura”.

Dalle discussioni nate sui social durante i mesi più bui del lockdown è scaturita l’idea di creare una piazza virtuale dove provare a mettere insieme idee e competenze per rilanciare gli eventi culturali, prima banditi per l’emergenza sanitaria e poi fortemente ridimensionati dalla crisi economica.

Più di 500 persone  si sono ritrovate nel gruppo “Valdelsa terra di cultura” e, attraverso un percorso partecipato che ha riscosso un grande successo, hanno creato una proposta artistica. Non solo: anche lanciato un crowdfunding, elaborato proposte grafiche, pensato a soluzioni tecniche e location, coinvolto le amministrazioni comunali e un gruppo di sponsor. In poco meno di un mese, attraverso la piattaforma “Produzioni dal Basso”, il gruppo ha raccolto il budget prefissato, più di 5mila euro, grazie ai quasi novanta donatori e agli sponsor che hanno sostenuto il progetto.

Dal virtuale al reale, dunque, ecco che è stato finalmente definito un ricco programma di appuntamenti che andranno in scena dal 10 settembre al 3 ottobre in Valdelsa, tra Colle e Poggibonsi. Tante le proposte raccolte fra musica, teatro, arte, letteratura, laboratori per i più piccoli, che sono state consegnate alle amministrazioni comunali.

La selezione, portata avanti dagli assessori alla cultura dei Comuni di Poggibonsi e Colle di Val d’Elsa, Nicola Berti e Cristiano Bianchi (coadiuvato dall’assessora Enza Errico), si è soffermata sull’economicità dei progetti, ma anche sulla loro provenienza da soggetti e associazioni legati al territorio valdelsano. 

Si parte, dunque, giovedì 10 settembre alle 17 a Poggibonsi nel foyer del Teatro Politeama con il vernissage dell’installazione “Guardarsi dentro, uscire fuori” dell’artista Cristina Nigi, per proseguire alle 18.00 con la presentazione, sempre al Politeama, del nuovo libro di Vanni Santoni “La Scrittura non si insegna”. Alle 21.00, in piazza Berlinguer, sarà il momento del concerto di Umberto Palazzo dei Massimo Volume, introdotto da Stefano Solventi e Ivo Grande (iniziativa a cura di Discoshop con Ass. La Scintilla).

  Venerdì 11 settembre, alle 18.00 sui camminamenti della Fortezza di Poggio Imperiale di Poggibonsi, la passeggiata poetica “Di metro in metro”, iniziativa autofinanziata e organizzata dall’Ass. La Scintilla. Sabato 12 settembre, alle 16.30, il Festival si sposta a Colle di Val d’Elsa, sul SentierElsa, con l’iniziativa musicale itinerante “Re:Start_Sentieri Sonori” con Tobia Bondesan e Ass. La Gorà.

 Domenica 13 settembre, sempre a Colle di Val d’Elsa, un intero pomeriggio dedicato ai più piccoli: alle 16.00, in via delle Volte, “Letture sotto le Volte” a cura di Simona Pacini e della Biblioteca M. Braccagni di Colle di Val d’Elsa, alle 18.00, in Piazza Duomo, lo spettacolo per bambini “Baracche e burattini” a cura di Theatrikos. Sabato 19 settembre, in piazza Amendola, un’intera giornata dedicata a Gianni Rodari, da un’idea di Valentina Serafini e Dario Ceccherini.

Sabato 26 settembre,alle 18.00 sulle scale dell’HB Burresi di Poggibonsi, lo spettacolo “45 primavere” con Massimiliano Poli e Stefano Jacoviello. Alle 21.00, all’Archeodromo di Poggibonsi, il concerto del coro Clara Harmonia in collaborazione con gli archeologi di Archeotipo. 

Il Festival si chiuderà sabato 3 ottobre a Colle di Val d’Elsa con lo spettacolo dell’Ass. Teatro delle Stanze, “Pane di Ferro”, alle 16.30 in Piazza Arnolfo, ex stazione ferroviaria.

I fondi raccolti – fanno sapere gli organizzatori – sono stati generosamente custoditi dall’Ass. La Scintilla che ha messo a disposizione il proprio conto corrente per il crowdfunding sulla piattaforma “Produzioni dal basso” e verranno poi versati alle singole associazioni che realizzano i progetti.

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